Toscana
Empoli, Zanetti è positivo: «Adesso pensiamo soltanto a lavorare». Sotto con il Lilla
L’Empoli prosegue il ritiro in terra austriaca
EMPOLI. Il calcio d’estate, di luglio poi, dice poco sulla stagione di una squadra. Una sconfitta non fa mai piacere, ovviamente. Così la sconfitta per 1-2 subita dall’Empoli contro l’Heidenheim non solo non fa preoccupare molto il tecnico Paolo Zanetti, ma sembra quasi poter diventare una sorta di trampolino di ri-lancio. «È stata la partita che cercavamo. Volevamo andare in difficoltà, come preventivabile - è il commento del tecnico azzurro -. Abbiamo fatto delle buone cose, altre meno. Questo ci dà grande materiale per lavorare su tantissimi aspetti, soprattutto su quello della mentalità che dobbiamo recuperare velocemente». E ancora: «Quelle con Lilla (in diretta su Dazn, ndc) e Friburgo saranno amichevoli difficili, che metteranno a dura prova la tenuta anche a livello di risultato. Arriviamo da un’annata importante e voglio che nessuno si sieda sugli allori, dobbiamo imparare a tornare a soffrire». È proprio l’ultimo passaggio a far comprendere il senso di certi tipi di incontri per una formazione come quella azzurra. Cercare di essere subito sotto pressione, di non avere partite facili, è il modo che ha trovato mister Zanetti per portare subito la squadra in quel regime mentale che fa guadagnare punti in campionato. Poi toccherà alla brillantezza fisica fare la sua parte: «Si lavora bene e tanto qui. I ragazzi hanno molto carico nelle gambe, abbiamo lavorato tanto sul fondo e non abbiamo ancora approcciato la velocità. Abbiamo invece incontrato una squadra pimpante, per questo motivo sapevamo che potevamo andare in difficoltà su certe situazioni che ci hanno messo a dura prova, anche per la tenuta mentale». La gara con l’Heidenheim ha dato alcuni spunti tattici interessanti, a partire dagli uomini che verranno schierati nel 4-2-3-1 a inizio stagione. Zanetti, come solito, ha iniziato la partita con i presunti titolari (al netto dei problemi fisici di Marin ed Ebuehi, ancora a riposo): Walukiewicz più di Ismajli di fianco a Luperto, Ranocchia a metà campo, soprattutto Gyasi come ala sinistra nel trio di trequartisti a formare una fascia alquanto propositiva con Cacace. Ma le variazioni sul tema sono altrettanto intriganti: l’ex Spezia, per qualche minuto del secondo tempo, ha giocato da seconda punta di fianco a Piccoli, mentre Baldanzi e Fazzini sono stati invertiti riposizionando il 35 al centro del campo dove ha dato linfa all’azione offensiva e fatto rivedere alcune delle situazioni che hanno entusiasmato la scorsa stagione. Questioni tattiche e di uomini, che andranno solidificate col tempo: «Siamo ancora in fase primordiale, sono arrivati ragazzi indietro con la preparazione che stanno recuperando e ne arriveranno sicuramente altri. Il gruppo si sta formando piano piano, si stanno conoscendo, tutte queste partite servono per mettere benzina nelle gambe e arrivare pronti alla prima di campionato». Essere preparati e in palla per la prime sfide stagionali, la gara di Coppa Italia del 12 agosto contro il Cittadella e l’esordio in Serie A, la settimana successiva, contro il Verona, è l’obiettivo anche di Liberato Cacace che, a meno di sviluppi improvvisi di mercato, questa stagione avrà l’occasione di potersi mettere in mostra: «Abbiamo giocato una buona partita, provando ciò che ci ha insegnato il mister. Gli avversari erano forti fisicamente, ma questa è solo la prima gara; dobbiamo migliorare partita dopo partita - è il commento del terzino neozelandese - È fresco qui in Austria, si lavora meglio. È un ritiro duro, però noi stiamo lavorando tutti insieme con molta fiducia. C’è ancora molto tempo prima della prima gara ufficiale, il nostro obiettivo è essere pronti per il battesimo di campionato col Verona per dare il 100%». L’Empoli è pronto: la missione salvezza è già cominciata.
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