Gioco
Zanetti al lavoro per la terza salvezza: «Insieme per provare a fare la storia»
Il ds Accardi: «Questo club la mia priorità. Guarino crescerà insieme a tutti noi»
EMPOLI. Ad ascoltare Paolo Zanetti e Pietro Accardi mentre rispondevano alle domande dei giornalisti durante la prima conferenza stampa dell’anno sembrava quasi di avere davanti due amici, tanto è il livello di sintonia che c’è tra il tecnico di Valdagno e il direttore sportivo dell’Empoli. Zanetti e Accardi hanno lavorato praticamente in simbiosi durante queste settimane per costruire la squadra che ieri si è presentata per il giorno uno della preparazione estiva. La parola chiave è stata continuità, come sottolineato anche da Accardi, che ha ricordato come la conferma di un allenatore sulla panchina dell’Empoli da un anno all’altro era un’abitudine che era venuta a mancare da diverse stagioni a Monteboro. Da un punto di vista tattico, Zanetti ha confermato che l’Empoli ripartirà dal 4-2-3-1, il modulo che ha permesso agli azzurri di togliersi tante soddisfazioni nel finale della passata stagione, lasciando però spazio per inserire anche altre soluzioni. «Partiremo dal 4-2-3-1 – ha detto Zanetti – ma questo non vuole che non avremo altre idee. L’anno scorso siamo passati dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1 perché gli avversari ci avevano ormai preso le misure. Anche quest’anno lavoreremo almeno su un paio di alternative per non farci trovare impreparati quando avremo bisogno di cambiare». Un altro tema affrontato è stato quello dei giovani, vero e proprio fiore all’occhiello di tutto il sistema Empoli. Dopo aver visto Baldanzi e Fazzini ormai presenze più o meno fisse in Serie A, questo può essere l’anno di Guarino dopo il grande exploit al Mondiale Under 20? «Non mi voglio dare delle scadenze con questi ragazzi, – ha risposto Zanetti – quando saranno pronti li inserirò. Guarino ha il potenziale per diventare un giocatore di grandissimo livello in un ruolo in cui in Italia c’è carenza. Dovremo essere bravi nel non bruciarlo. Spero di incidere il mio nome nella storia di questo club, abbiamo trovato unità d’intenti». «Guarino è un giocatore di prospettiva, – ha aggiunto Accardi – lo terremo per farlo crescere. Le voci? Questo club è la mia priorità». Il ds azzurro ha poi fatto il punto su Parisi dichiarando che ci sono trattative aperte, ma che per il momento l’Empoli non ha l’esigenza di venderlo. Sull’erede di Vicario, ha preferito non sbottonarsi ribadendo le voci di mercato degli scorsi giorni che davano gli azzurri sulle tracce di due-tre giocatori. I nomi sono quelli di Caprile, e di Cragno, che potrebbe trovare a Empoli la piazza dove riscattarsi dopo il Monza. La sensazione è che comunque nel giro di una settimana sapremo chi sarà il nuovo portiere dell’Empoli.
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