Gioco
Empoli, il mercato per Parisi non si sblocca. E oggi stop ai prestiti non rinnovati
Walukiewicz, Marin e Grass hanno evitato la scadenza e sono in azzurro
EMPOLI. Il primo luglio segna, tradizionalmente, l’inizio di una nuova stagione sportiva in tutta Italia. Sotto molti punti di vista, della santità di questa data è rimasta poco più che un’ombra e aveva molto più senso quando, per esempio, la grande maggioranza dei contratti dei giocatori era di durata annuale e le trattative di mercato si istituivano rigorosamente dopo questo giorno. Nel mondo iperconnesso moderno rappresenta per lo più una convenzione, che conta soprattutto in ambito tributario per chiudere i bilanci dell’anno. Convenzione che, nonostante tutto, non è mai stata cambiata, così al primo luglio si può ufficialmente celebrare l’inizio della stagione 2023/2024. Per Empoli, come tutte le altre squadre italiane, significa salutare definitivamente chi non fa più parte della rosa. Si parla principalmente dei giocatori che erano al Castellani in prestito: era risaputo che De Winter, Akpa Akpro, Cambiaghi e Satriano sarebbero rimasti solo per una stagione (solo per l’ivoriano ci potrebbe essere una chance di tornare), mentre Pjaca e Vignato evidentemente non hanno convinto abbastanza la dirigenza per esercitare il diritto di riscatto. Solo due i calciatori portati alla fine del loro contratto (annuale), i veterani Ujkani e Destro. Hanno evitato la scadenza del 30 giugno Walukiewicz, Marin e Grassi: tutti e tre (per l’ex Parma si attende solo l’ufficialità), dopo ulteriori negoziazioni rispetto alle clausole presenti nell’accordo per il prestito, sono rimasti in azzurro. L’unica dipartita da cessione vera e propria, come ormai risaputo, è stata invece quella di Vicario, passato ai londinesi del Tottenham per una cifra che parte da quasi 20 milioni di euro.
Tutto sommato sono poche le vere e proprie sorprese di questa prima parte di estate. Una delle più grandi è, molto probabilmente, l’incertezza che aleggia sulla situazione di Parisi. È sicuramente un pezzo pregiato del mercato in uscita dell’Empoli, secondo solo a Vicario per valutazione e da mesi, ormai, destinato a lasciare il Castellani. Ma visto il profilo importante, per capacità, giovane età, prezzo non eccessivo e molti altri fattori, ci si aspettava che potesse accendere molto più gli animi. Dove per Vicario la trattativa si è consumata con sostanziale velocità, il terzino campano sta vivendo un momento alquanto interlocutorio.
Come riportato anche ieri, le parole sibilline del presidente Corsi fanno capire che non solo la situazione non è così semplice, ma ci potrebbe essere anche dell’insofferenza da parte dell’Empoli. «Ancora è presto per capire quale mercato possa avere — ha dichiarato il patron azzurro — Non escluderei però che possa persino rimanere ancora all’Empoli se non troviamo soluzioni che soddisfino noi e lui». Come detto più volte, Corsi non spara mai a salve: se ha deciso di uscire allo scoperto vuol dire che qualcosa non quadra con le sue valutazioni. Tanto da aver suscitato una sorta di risposta dal procuratore di Parisi: «Dovrebbe andare via da Empoli, però è ancora troppo presto per definire la destinazione — sono le parole di Giuffrida — Abbiamo alcune trattative in corso. Juventus in pole? A loro piace, ma le trattative sono un’altra cosa; per il momento è solo un gradimento. Fiorentina? Mai sentito nessuno. Lazio? Ha degli estimatori».
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