Il Tirreno

Empoli

Il probabile addio

Vicario-Tottenham, è quasi fatta. Gli inglesi mettono la freccia

Vicario-Tottenham, è quasi fatta. Gli inglesi mettono la freccia<br>

Sorpasso all’Inter che sembrava la destinazione più probabile per il portiere Casting per il possibile sostituto: Caprile (Bari) piace più di Audero (Samp)

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EMPOLI. Sta diventando sempre di più un romanzo d’avventura la vicenda estiva di Guglielmo Vicario, destinato a lasciare Empoli per una meta che rimane, però, ancora avvolta nel mistero. Non tanto perché le pretendenti non si conoscano, anzi le più bene intenzionate sembrano uscite del tutto allo scoperto, ma perché tra rapporti di amicizia e pressing economico la situazione è meno chiara di quel che può sembrare.

Urge ricapitolare la storia (quasi) dall’inizio. Vicario era rimasto al Castellani durante la scorsa sessione estiva, riscattato dall’Empoli con un investimento importante confluito nelle casse del Cagliari appena retrocesso e l’idea iniziale della dirigenza di poterlo vendere subito per poter ricavarne una bella plusvalenza. Il presidente Corsi, mai avido nel dispensare saggiamente piccole parti di retroscena, ha raccontato tempo fa che una grande squadra italiana lo aveva bloccato già prima del calciomercato, ma aveva poi scelto di andare su un portiere estero; identikit che faceva riferimento all’Inter, che acquistò Onana. Così Vicario ha disputato una seconda ottima stagione in azzurro, facendo anche salire la sua valutazione, ed è adesso pronto per approdare nei lidi più scintillanti del calcio europeo.

Dagli inizi di giugno si è parlato di molteplici pretendenti per il portiere friulano: dall’onnipresente Juventus, accostata a ogni possibile talento empolese, alla Fiorentina, passando per la Roma. E non è mai mancato il nome dell’Inter, ovviamente, soprattutto dopo la notizia del possibile trasferimento di Onana in Inghilterra. Tanto che i nerazzurri, nel momento in cui erano sicuri che l’estremo difensore camerunense potesse andare al Chelsea, avevano sostanzialmente chiuso l’acquisto di Vicario.

Poi, come in ogni calciomercato, succede l’imprevisto: Kepa non va via da Londra, Inzaghi pare rimettere Onana al centro del progetto, così Guglielmo si ritrova di nuovo con la margherita in mano e i petali da sfogliare. Tre giorni fa è arrivato un aggiornamento sulla questione, come solito per merito del presidente Corsi: due squadre estere hanno richiesto Vicario, una con intenzioni molto serie, ma un top club italiano amico e da vari mesi interessato a lui era tornato alla carica. Da quelle dichiarazioni il ritmo della trama è diventato sempre più ficcante, perché Onana è entrato di botto nelle mire del Manchester United così da far capisre che la società italiana a cui faceva riferimento il patron azzurro è di nuovo l’Inter, ma dall’altra parte il Tottenham ha svelato le sue carte e ha fatto sapere che è pronto a spendere 20 milioni più bonus per acquistare subito il giocatore. Chi vincerà? La forza del mero danaro espressa dal Tottenham, e in generale dal calcio inglese, oppure il potere dell’amicizia e il fascino di una grande squadra italiana finalista di Champions come l’Inter, in cui milita inoltre uno degli idoli d’infanzia di Vicario? Al momento sono decisamente in vantaggio gli inglesi e già oggi o domani potrebbe arrivare l’ufficialità. Per l’eventuale sostituto Elia Caprile sembra in vantaggio su Audero, ma non va scartata nemmeno l’ipotesi Cragno.
 

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di Redazione web