Italia
Empoli, Zanetti meglio di Sarri e Spalletti: lo dicono i numeri della stagione
Media punti superiore a quella dei due big
EMPOLI. Immaginiamo di imbastire un voto popolare tra i tifosi dell’Empoli con al centro una semplice domanda: dopo una prima annata condita da una salvezza sostanzialmente tranquilla, Paolo Zanetti è considerabile un tecnico migliore di Luciano Spalletti o Maurizio Sarri? Difficilmente, ipotizziamo, si vedrebbero molte preferenze andare per il tecnico di Valdagno, per quanto si sia fatto apprezzare col suo carattere battagliero e la capacità di compattare la rosa; così la sorpresa sarebbe ancora più gustosa quando, di fronte a un pubblico sbigottito, si rivelerebbe il dato nudo e crudo: Baldanzi e compagni hanno ottenuto una media punti migliore sia della stagione 1997/98, quella in cui al timone c’era l’uomo di Certaldo, che dell’annata 2014/15 quando era protagonista l’attuale allenatore della Lazio.
Per carità, la differenza è veramente lieve: secondo i dati raccolti dall’appassionato Carlo Paci, Zanetti ha raggiunto la media di 1,13 punti a partita, di più degli 1,11 di Sarri e degli 1,09 di Spalletti. Niente a che vedere con il record positivo, gli 1,43 punti fatti segnare da Cagni nella stagione della qualificazione alla Coppa Uefa, che con quello negativo di 0,59 punti di media ottenuti dalla staffetta Sandreani/Orrico nel 1998/99; ma è comunque interessante notare come in pochi potrebbero pensare di accomunare Zanetti a due dei mostri sacri della panchina del Castellani, men che meno immaginare che, alla stagione d’esordio, possa aver fatto meglio di loro. Sempre seguendo i dati raccolti da Carlo Paci, non è difficile identificare l’arma utilizzata dall’ex allenatore del Venezia per conquistare questo importante bottino, quella che è stata sostanzialmente celebrata per tutto l’anno: l’ottima difesa imbastita soprattutto nella prima parte di stagione. Gli uomini di Zanetti hanno realizzato la quarta miglior prestazione della storia del club in Serie A, alla pari con quella di Giampaolo nel 15/16, superati solo dall’impenetrabile muro preparato da Cagni nel 2006/07 e da Salvemini nelle prime storiche stagioni in massima divisione. In compenso i dati sull’attacco non sono proprio ottimali, come può confermare chiunque abbia seguito gli azzurri: Zanetti non arriva neanche al gol di media a partita, fermandosi a 0,97, discretamente lontano dal record di 1,47 segnato da Spalletti, dall’1,34 di Andreazzoli e dall’1,21 di Sarri.
Ovviamente il quesito precedente era a metà tra l’ironico e il surreale: non è possibile imbastire un giudizio su quale sia il migliore allenatore di tre periodi differenti. Le premesse create dall’attuale tecnico però sono indubbiamente buone e raccontano di un profilo che potrebbe rimanere nella storia del club, a livello di prestazioni come quello di cabala: Zanetti ha infatti allenato le prime 38 partite del club dopo il superamento di una vetta significativa come le 500 apparizioni in Serie A, un onore che possono vantare solo altre 29 squadre in tutta Italia. Avrà così molta importanza la prossima stagione, quella in cui gli azzurri cercheranno il record storico della terza salvezza consecutiva in Serie A, una situazione in cui né Spalletti né Sarri si sono mai trovati e che potrebbe alzare ancora di più le quotazioni di un tecnico che già quest’anno si mormorava vicino al salto di qualità.
Ci siamo tenuti un’altra discreta sorpresa in chiusura, sempre nascosta nelle statistiche raccolte da Carlo Paci, ed è rappresentata da chi occupa il secondo posto nella classifica della media punti. Un allenatore che magari in tanti hanno dimenticato quanto potesse cambiare il volto di una squadra, probabilmente per colpa dei tanti periodi diversi vissuti: a volte di pura esaltazione da parte di tutta l’opinione pubblica e altri di bassissima considerazione e addirittura scherno. Parliamo di mister Giampaolo, capace di conquistare 1,21 punti di media nel 2015/16; ed è un peccato che non abbia più trovato lo smalto che aveva mostrato al Castellani.
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