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Empoli, le pagelle: Cambiaghi ha fatto la differenza, nister Zanetti si è consacrato

di Francesco Bartalini
Empoli, le pagelle: Cambiaghi ha fatto la differenza, nister Zanetti si è consacrato<br>

Pagelle di attaccanti e tecnico: il migliore è il giovane in prestito dall’Atalanta Satriano tanto impegno e pochi gol, Caputo di nuovo a casa, Destro molti infortuni

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EMPOLI. Dulcis in fundo, non potevano mancare i voti alla stagione degli attaccanti azzurri, spesso e volentieri finiti sotto accusa per la loro poca concretezza sotto porta ma risultati alla fine decisivi in tante occasioni, e a chi questo Empoli lo ha guidato dalla panchina, imprimendo fin dal primo giorno di preparazione la sua impronta su una squadra che ha meritatamente raggiunto i propri obiettivi.

Cambiaghi 9: va a lui, secondo noi, il premio come miglior giocatore dell’Empoli 2022/2023. Non solo perché è stato il capocannoniere azzurro con 7 reti all’attivo, ma perché nei momenti difficili, quando i compagni sembravano essere a corto di energie, è stato lui a trascinare in alto tutta la squadra a suon di gol e di grandi prestazioni. C’è la sua firma nelle decisive vittorie di fine anno su Bologna e Salernitana.

Satriano 6.5: il suo miglior pregio è stato quello di uscire ogni volta dal campo con la consapevolezza di aver dato il 110% . Sul piano dell’impegno e della voglia di lottare su qualsiasi pallone, fare meglio di lui è veramente difficile. Segnare 2 reti in 31 partite non è certo un ruolino da bomber, ma uno con la sua garra lo vuoi sempre al tuo fianco, specie nelle partite più impegnative.

Piccoli 7: di tutti i giocatori arrivati a Empoli, lui è forse quello che è entrato a far parte della famiglia azzurra più in punta di piedi. Passo dopo passo, però, anche lui è riuscito a sbocciare e ritagliarsi il suo spazio. I gol segnati allo scadere contro Sampdoria e Juventus nel giro di sette giorni sono un bel segnale per il futuro.

Lammers 6: doveva essere la stagione del riscatto per l’ex Eintracht, invece ancora una volta l’olandese cresciuto nelle giovanili del Psv Eindhoven non è riuscito a tenere fede alle promesse fatte a inizio anno. Ceduto a gennaio alla Sampdoria nello scambio per Caputo, pochi giorni fa è stato ceduto dall’Atalanta ai Rangers di Glasgow.

Caputo 7: vederlo tornare al Castellani con la maglia dell’Empoli è stato come riallacciare un filo che non si era mai spezzato per tantissimi tifosi azzurri. A 35 anni ha dimostrato che l’età è solo un numero andando a segno contro avversari del calibro di Lazio e Juventus. Praticamente sempre in campo tranne che nelle ultime due giornate, ha conquistato quella salvezza che gli era sfuggita nel 2019.

Destro 6: il premio per il giocatore dell’Empoli più sfortunato va senza dubbio a lui, che ha dovuto guardare da fuori più di metà stagione per via di troppi problemi fisici. Nonostante sia stato in campo appena 565’, la rovesciata con il Torino è una perla davvero indimenticabile.

Zanetti 8.5: dopo come era finita con il Venezia lo scorso anno, solo un visionario come Corsi avrebbe potuto scommettere su di lui. E il tecnico di Valdagno ha ripagato la fiducia del presidente azzurro nel migliore dei modi, raggiungendo la salvezza senza praticamente mai stare nelle ultime tre posizioni della classifica. Da amante del 4-3-3, a inizio stagione si è adattato senza problemi al 4-3-1-2 per poi decidere di passare al 4-2-3-1 nella fase più calda del campionato. Una scommessa che ha dato i suoi frutti e che ha gettato le basi dalle quali ripartire in vista del prossimo anno. La sua riconferma è più che meritata.
 

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