Gioco
Empoli, Corsi vota la fiducia a Zanetti: «Resta lui il nostro allenatore»
Il presidente dell’Empoli certifica la permanenza del tecnico sulla panchina. «È un punto fermo, insieme ad Accardi: ci toglieremo le nostre soddisfazioni»
EMPOLI. La notizia era nell’aria, soprattutto dopo l’annuncio dell’accordo per il rinnovo del ds Accardi; ma quando la conferma ci arriva direttamente dalla voce del patron dell’Empoli Fabrizio Corsi, si possono dare tutti i crismi dell’ufficialità: «Paolo Zanetti sarà il nostro allenatore anche per la prossima stagione». Il numero uno di Monteboro chiude così definitivamente ogni possibile telenovela estiva sulle fondamenta dell’Empoli che verrà, tenendo compatto quel quadro tecnico-dirigenziale che ha fatto le fortune dell’anno appena terminato. Una stagione dove la squadra ha raggiunto la salvezza senza particolari patemi, seguendo le indicazioni di una difesa più compatta e coriacea rispetto alla gestione Andreazzoli, ma riuscendo comunque a portare a casa scalpi eccellenti come la larga vittoria al Castellani contro la Juventus e il successo conquistato a San Siro contro l’Inter poi finalista di Champions.
«Credo che sia un punto fermo, insieme a Pietro Accardi, nella composizione di quello che sarà l’Empoli nella prossima annata. Sono contento perché credo che abbiano fatto delle cose importanti» è il commento di Corsi riguardo questa decisione che a tutti, tifosi e addetti ai lavori, appariva scontata ma ha comunque necessitato di qualche giorno di valutazione da parte della dirigenza che si è voluta assicurare di avere tutte le carte in regola per ripetere quanto di buono già fatto. Anche perché l’obiettivo a cui puntare nel 2024 è di quelli storici, la terza salvezza consecutiva in Serie A: «Sono convinto che anche la prossima stagione ci regalerà le nostre giuste soddisfazioni; magari ci riuscirà l’ennesima impresa, una che all’Empoli non è mai riuscita».
La conferma di Zanetti sulla panchina azzurra non nasce solo dalle valutazioni effettuate da Corsi e Accardi negli ultimi giorni. La conferma di Dionisi a Sassuolo, con tanto di rinnovo del contratto, l’accordo trovato tra Juric e Cairo per la permanenza a Torino e l’annuncio di Commisso riguardo la continuazione del rapporto con Italiano a Firenze avevano largamente ridotto le possibilità di un plausibile step successivo nella carriera del tecnico di Valdagno. Così Zanetti, che va ricordato disputerà il prossimo anno solo la terza stagione alla guida di un club di Serie A, potrà continuare a fare esperienza ai massimi livelli nella tranquilla e pacifica Empoli, col sostegno di una proprietà e una dirigenza con cui ha un rapporto stretto e senza farsi mancare la giusta dose di motivazioni visto il record storico da inseguire.
Non si poteva, però, non toccare l’argomento del giorno che ha scosso l’Italia intera, e il mondo del calcio in maniera particolare: la scomparsa dell’ex proprietario di Monza e Milan, nonché ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: «In questo momento ci dobbiamo abituare alla sua perdita – è il pensiero del presidente Corsi – Per quello che ha significato per lo sport italiano e per il Paese in generale lascia un vuoto incolmabile, in tutti gli ambiti ha rappresentato un riferimento per tutti noi». Un collega, per il patron dell’Empoli, che andava guardato con riguardo: «Avevo un rapporto di stima e di ammirazione nei suoi confronti, che custodisco e custodirò nel tempo». l
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