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Empoli, con la Juventus si gioca lunedì: sventata l’ipotesi “spezzatino”

di Luca D’Alessandro
Federico Gatti lascia il campo di Siviglia dopo l’eliminazione in semifinale di Europa League mentre gli spagnoli festeggiano sotto la curva
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Federico Gatti lascia il campo di Siviglia dopo l’eliminazione in semifinale di Europa League mentre gli spagnoli festeggiano sotto la curva

La Lega aveva ventilato la possibilità di rinvio a martedì, ma poi ci ha ripensato. A Empoli è in arrivo un gruppo ferito, nel giorno della sentenza sulle plusvalenze

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EMPOLI. Si gioca lunedì. No, si gioca martedì. Alt, contrordine: si gioca lunedì. L’intreccio tra coppe europee e campionato italiano ha rischiato di far venire il mal di testa ai tifosi azzurri, che dopo l’eliminazione della Juventus dall’Europa League pensavano che la partita al Castellani coi bianconeri potesse slittare da lunedì a martedì sera, come era stato ventilato dalla Lega di Serie A. E così è stato fino al tardo pomeriggio di ieri, quando invece è arrivata la conferma che si giocherà lunedì alle 20,45 come originariamente previsto.

L’eventuale slittamento di Empoli-Juventus in effetti non avrebbe avuto alcuna spiegazione logica, soprattutto se confrontato con gli impegni delle altre due italiane che giovedì sera erano impegnate in Coppa (Roma e Fiorentina, entrambe in trasferta come i bianconeri). La Fiorentina dovrà scendere in campo già domani contro il Torino, mentre la Roma giocherà lunedì alle 18,30 contro la Salernitana. Concedere un giorno di riposo in più ai bianconeri non avrebbe avuto alcuna spiegazione. Una in realtà ci sarebbe, ma non ha a che fare con la stanchezza delle gambe. Proprio lunedì è attesa la sentenza di appello della giustizia sportiva sulle plusvalenze e la Lega potrebbe aver pensato che non era opportuno far giocare la Juve, che ieri è stata deferita anche per la cosiddetta “manovra stipendi”, poche ore dopo una probabile nuova penalizzazione.

La squadra di Allegri che, a detta del tecnico livornese, ha lasciato lo spogliatoio del Ramón Sánchez-Pizjuán in lacrime, non avrà solo da riscattare la sconfitta in terra spagnola; infatti deve cercare di guadagnare più punti possibili in campionato. La sensazione è che, anche se non dovesse venire confermata in pieno la prima decurtazione, la nuova sanzione non dovrebbe differire molto, scontando solo qualche punto di penalizzazione e negando in ogni modo l’accesso alle coppe europee.

Ci si può aspettare quindi una Juventus che scenderà in campo al Castellani col coltello tra i denti, oltre che con un Vlahovic in più tornato a segnare. Gli azzurri si trovano così a preparare una gara, contro un avversario ferito e motivato. La truppa agli ordini di Zanetti, dopo essersi allenata ieri pomeriggio, tornerà in campo nella mattinata di oggi e quella di domani. Ci si era già preparati a programmare una sessione aggiuntiva, ma con le ultime novità non sarà più necessaria.

Le notizie dal campo hanno tinte diverse: da una parte i tre acciaccati Walukiewicz (uscito anzitempo dalla partita contro la Sampdoria), Stojanovic e Satriano, dopo aver svolto lavoro differente nei giorni scorsi, sono pronti a tornare in gruppo ed essere disponibili per la partita di lunedì sera; dall’altra, però, si è fermato Marin per un problema muscolare. Una defezione, dovesse essere confermata, non da poco per lo scacchiere tattico di Zanetti, perché il centrocampista rumeno sta attraversando un’ottima fase di forma e ha trovato in Grassi un partner ideale in mediana per poter agire con più incisività in tutte le zone del campo. Senza considerare che, in rosa, un suo vero sostituto non c’è. Si capirà meglio domani se Marin sarà della partita contro la Juventus.
 

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