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Empoli È gioia totale

Empoli È gioia totale

La squadra brinda alla salvezza per la seconda volta di fila E Caputo taglia il traguardo delle 100 gare in azzurro

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EMPOLI. Finalmente l’obiettivo è stato matematicamente raggiunto, per la seconda volta di fila: l’Empoli giocherà ancora in Serie A la prossima stagione, la terza consecutiva nel massimo campionato italiano. Un risultato per nulla scontato, anzi di dimensioni incredibili: sole altre due volte la società azzurra è riuscita a rimanere così tanto tempo in categoria (2005-2008 e 2014-2017) e mai si è spinta più in là, nonostante annoveri una partecipazione alla Coppa Uefa. Così è più che giusto festeggiare la salvezza ottenuta con tre giornate d’anticipo sul campo, in casa di una Sampdoria sì retrocessa ma mai doma e sempre sospinta dall’incredibile tifo del Ferraris, nella gara forse peggiore, a livello di gioco espresso, di quelle disputate nell’ultima settimana ma dove il cuore e la testa hanno avuto la meglio. Ed è bene lasciare la parola ai protagonisti dell’impresa, i giocatori che hanno vestito la maglia azzurra con orgoglio fino al raggiungimento dell’obiettivo.

Non si può che partire da capitan Bandinelli: «Siamo felicissimi, ci tenevamo a festeggiare sul campo il raggiungimento di una grandissima impresa. Il secondo anno in Serie A è sempre quello più difficile perché si alzano le aspettative; eravamo un gruppo nuovo con tanti ragazzi arrivati in estate, ma siamo stati bravi a creare la giusta alchimia. Questa è stata la salvezza del gruppo». Da buon capitano, Bandinelli ha parole al miele per chi ha segnato il gol salvezza: «Faccio i complimenti a Roberto (Piccoli, ndc), non è facile entrare a gara in corso e sono felicissimo che abbia realizzato il gol che ci ha dato la salvezza. Ha dato tutto, è l’esempio lampante di quanto è importante come ogni singolo calciatore dia il suo contributo».

Giusto interpellare proprio Piccoli, l’ottavo giocatore offensivo azzurro a segnare in questo campionato, sbloccatosi proprio sul più bello: «È stato un giorno bellissimo, dopo un anno e mezzo di infortuni e problemi vari sono riuscito a trovare il gol, pesante per la mia squadra. Siamo un gruppo bellissimo. Già dentro di me sentivo qualcosa prima di entrare, casualità vuole che mi sia arrivata una palla decisiva e sono stato bravo a buttarla dentro: è il mio mestiere, sono un attaccante e devo far gol». Grande protagonista di questa stagione, come di quella precedente, è sicuramente Vicario: «Siamo orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto sul campo. È stata un’annata bella, impegnativa, intensa; aver raggiunto questa salvezza con tre turni di anticipo è motivo di soddisfazione, ce la godiamo. Abbiamo fatto un grande primo tempo, siamo stati sfortunati sul gol preso. Poi ci abbiamo messo caparbietà e tanta voglia di riprendere la partita: la gioia finale ripaga tutti gli sforzi. Fin dal primo giorno abbiamo battuto forte sulla strada del lavoro nella consapevolezza che potevamo fare qualcosa d’importante». Un giocatore fondamentale per raggiungere la salvezza è stato Luperto: «Siamo molto contenti. Il presidente disse a inizio stagione che il secondo anno è sempre il più difficile, però con le idee giuste e l’unione d’intenti che si è creata tra i giocatori e tutti i membri della società abbiamo raggiunto l’obiettivo. Questa squadra non molla mai, si vede a ogni singolo allenamento perché diamo sempre tutto. Io ho sempre creduto nella salvezza: poi è normale che durante la stagione si possano vivere momenti tra alti e bassi, l’importante è rimanere equilibrati e andare sempre sulla giusta strada insieme».

Impossibile, infine, dimenticarsi di Ciccio Caputo, tornato a Empoli dopo tre anni e mezzo con l’obiettivo di conquistare quella salvezza che era sfuggita di un soffio nel 2019: «È la chiusura del cerchio, esattamente quello che volevo quando sono arrivato qua. Mi son calato subito nella squadra, con i compagni e con il mister; abbiamo raggiunto la salvezza dimostrando sul campo che la meritavamo, partita dopo partita anche in questa che è tra le più difficili che abbiamo giocato. Abbiamo interpretato bene la gara, potevamo anche andare in vantaggio, poi ci abbiamo provato in tutti i modi a pareggiare e la zampata è arrivata». Traguardo raggiunto per la squadra e anche per Caputo, che ha festeggiato contro la Sampdoria la centesima presenza in azzurro: «È un qualcosa che mi riempie d’orgoglio, tutti sanno quanto tengo a questo club, a questa città e a questi tifosi. Empoli è casa mia, sono tornato per arrivare alla salvezza. Ora voglio continuare a divertirmi».  

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