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Empoli salvezza rinviata

di Paolo Nencioni
Remi Oudin (Lecce) esulta dopo aver segnato il secondo gol alla Lazio
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Remi Oudin (Lecce) esulta dopo aver segnato il secondo gol alla Lazio

Il Lecce strappa un meritato pari con la Lazio all’Olimpico Stasera Spezia-Milan: se i liguri non vincono si potrà festeggiare

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EMPOLI. Festa salvezza rinviata per l’Empoli. Bisognerà attendere almeno stasera, quando al Picco di Spezia i padroni di casa affronteranno il Milan reduce dalla batosta nella semifinale di Champions League. La matematica certezza della permanenza degli azzurri in Serie A poteva arrivare ieri sera dall’Olimpico se la Lazio dell’indimenticato ex Maurizio Sarri avesse battuto il Lecce di Baroni. Ma i salentini, dopo la sconfitta interna col Verona, hanno strappato un meritato pareggio concedendosi il lusso di sbagliare un rigore.

Anche stavolta, come nella passata stagione, la salvezza dell’Empoli potrebbe comunque arrivare sul divano. Il 2 maggio dell’anno scorso fu un gol di Pasalic a due minuti dalla fine di Atalanta-Salernitana a far esultare i giocatori e i tifosi azzurri. Quest’anno basterebbe la mancata vittoria dello Spezia, stasera, contro i campioni d’Italia uscenti. Partita delicatissima, perché i liguri hanno un disperato bisogno di punti, mentre il Milan, a un passo dall’eliminazione dalla Champions dopo lo 0-2 nel derby con l’Inter, in caso di sconfitta rischierebbero seriamente di non entrare tra le prime quattro. Anche in caso di penalizzazione della Juventus, i rossoneri potrebbero essere scavalcati da Roma o Atalanta per un posto nell’Europa che conta. Dunque probabilmente giocherà qualche seconda linea per tentare l’impresa martedì a San Siro, ma Pioli non può permettersi di prendere troppo sottogamba l’impegno coi bianconeri.

Solo altre due volte l’Empoli è riuscito a guadagnarsi la terza stagione consecutiva nella massima serie. Era successo nel 2007, quando in panchina c’era Luigi Cagni col record di 54 punti, l’anno della storica qualificazione in Coppa Uefa grazie anche alle penalizzazioni legate allo scandalo di Calciopoli che portarono gli azzurri al 7° posto; e nel 2016, con Marco Giampaolo in panchina, con l’Empoli decimo.

La salvezza dell’Empoli, dopo le due vittorie su Bologna e Salernitana negli ultimi due turni di campionato, a questo punto è solo una questione di tempo. Sei punti che hanno issato gli azzurri al quattordicesimo posto in classifica con un bottino, finora di 38 punti, la quota che di solito garantisce sonni tranquilli (ma non in occasione dell’ultima retrocessione, stagione 2018/19, con la sconfitta di San Siro).

Anche in caso di salvezza già raggiunta, la partita di Genova non sarà del tutto inutile. Come le altre, servirà a mettere ancora più punti in cascina, magari per superare la quota 41 raggiunta l’anno scorso sotto la guida di Andreazzoli, per far giocare chi ha giocato meno e per mettere in mostra i gioielli sui quali si farà il mercato tra un paio di mesi. Perché, come ha ripetuto più volte il presidente Fabrizio Corsi, sono le ultime dieci partite quelle che contano, quelle che lasciano un’impressione negli occhi e nella testa degli uomini che fanno il mercato.
 

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