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La festa

Quanto Empoli in quello scudetto: Castellani-Maradona sola andata

Quanto Empoli in quello scudetto: Castellani-Maradona sola andata

Da Spalletti a Di Lorenzo, da Mario Rui a Zielinski: sono tutti sbocciati qui

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EMPOLI. C’è tanto Empoli nel terzo Scudetto vinto dal Napoli. E non solo perché le due società, quella del presidente Corsi e quella del presidente De Laurentiis, condividono l’azzurro come colore, ma perché sono tanti gli uomini passati dal Castellani che hanno reso grande il Napoli che oggi sta dominando in Italia. Il primo nome che viene in mente è quello del condottiero che ha riportato il tricolore nella città partenopea dopo 33 anni: Luciano Spalletti. È proprio a Empoli, infatti, che il tecnico di Certaldo ha mosso i suoi primi passi in panchina, alla guida prima delle giovanili azzurre e poi della Prima squadra. La doppia promozione dell’Empoli tra il 1995 e il 1997 dalla Serie C alla Serie A fu il trampolino di lancio perfetto per la carriera di Spalletti, un uomo rimasto nel cuore di tanti tifosi azzurri, che siamo certi non possano che essere contenti per il grande traguardo raggiunto dal suo Napoli. Dopo Spalletti, non possiamo non parlare del capitano del Napoli: Giovanni Di Lorenzo. La parabola calcistica del ragazzo di Castelnuovo di Garfagnana è di quelle che sembrano scritte da uno sceneggiatore di Netflix. Fino a sei anni fa, Di Lorenzo era impantanato nelle sabbie mobili dell’allora Lega Pro. Poi, nell’estate del 2017 passa dal Matera all’Empoli ed è lì, sulle sponde dell’Arno, che il terzino destro debutta in Serie A. Il Napoli capisce subito il suo valore e nel 2019 lo acquista per 10 milioni. All’inizio di quest’anno, dopo gli addii di Insigne, Koulibaly e Mertens, tocca a lui indossare la fascia da capitano a Napoli. Ora, dopo essere diventato campione d’Europa con la Nazionale di Mancini, toccherà a lui anche alzare il trofeo per aver vinto lo Scudetto ed entrare di diritto negli annali del calcio italiano dalla porta principale. Scorrendo nella rosa del Napoli, ecco che sulla fascia sinistra spunta Mario Rui. Il laterale mancino portoghese vanta nel suo curriculum ben 101 presenze con la maglia dell’Empoli. Al Castellani Mario Rui non ha mai trovato la gioia del gol, ma con le sue discese e i suoi cross anche lui è stato tra i protagonisti della promozione dalla B alla A del 2014 sotto la guida di Maurizio Sarri, allenatore che Mario Rui ritroverà anche al suo arrivo a Napoli. L’ultimo ex Empoli che festeggerà lo Scudetto 2022/2023 parla polacco e risponde al nome di Piotr Zielinski. Nelle due stagioni vissute in Toscana, il centrocampista cresciuto nelle giovanili dell’Udinese ha fatto il definitivo salto di qualità difendendo i colori dell’Empoli prima di passare proprio al Napoli nel 2016 e diventare fin da subito un punto di riferimento della mediana partenopea.
 

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di Redazione web