Gioco
Zanetti punta sulla voglia di rivalsa: «Dobbiamo tirare fuori la rabbia»
Empoli: dopo il ko col Sassuolo, al Castellani arriva un Bologna in salute
EMPOLI. La parola d’ordine è rivalsa, alla vigilia di un Empoli-Bologna che fino a un mese fa poteva essere una passerella ed è diventato decisivo o quasi per la permanenza degli azzurri in Serie A.
La rocambolesca sconfitta di Reggio Emilia ha inevitabilmente lasciato qualche scoria nella testa della squadra, ma Paolo Zanetti spera e confida che sia più rabbia che scoramento. I due giorni di ritiro decisi da allenatore e società dopo il ko col Sassuolo servivano proprio a questo, a ricompattare un gruppo che semina ma spesso non raccoglie perché si ferma sul più bello, come accaduto quattro giorni fa.
«Non è stato ritiro punitivo, ma un ritiro per stare insieme, come succede nelle migliori famiglie quando vivono una sorta di psicodramma – ha spiegato il tecnico azzurro – Abbiamo fatto diverse riunioni, abbiamo scavato a fondo sui motivi per cui accadono certe cose. In questi momenti ci si guarda in faccia e si riparte insieme, tutti uniti verso l’obbiettivo. Quello che è successo col Sassuolo è una cosa che ci ha colpito nell’orgoglio. La rabbia deve essere tanta e dobbiamo riversarla nella gara di domani».
Gli azzurri non hanno avuto troppo tempo per ripensarci e second Zanetti alla fine è anche un bene: «La settimana corta ci dà anche una mano perché siamo ancora tutti arrabbiati con noi stessi e ci deve scattare dentro la voglia di dimostrare che siamo disposti a tutto per arrivare all’obbiettivo. Tutti ci tengono alla causa, alla squadra, al mister, poi nell’inconscio capita qualcosa che ci impedisce di dare la stoccata finale. Abbiamo lavorato giorno e notte per l’obbiettivo, dobbiamo fare di tutto per portarlo a casa. I tifosi avrebbero avuto tutte le ragioni per contestarci e invece domani verranno in tanti a sostenerci».
Di mezzo però c’è un Bologna che di fatto non ha più niente da chiedere a questa stagione, ma che nell’ultimo turno è stato capace di pareggiare a Torino con la Juve, potendo anche vincere.
E infatti Zanetti avverte: «Il Bologna va affrontato come una grande squadra, gioca con sicurezza, ha calciatori importanti, mentalmente vive una situazione opposta alla nostra. Servirà una grande voglia di sacrificarci, come quando abbiamo affrontato le grandi squadre».
Probabilmente stasera dobbiamo aspettarci una partita in chiave difensiva più che offensiva. «Non dobbiamo assolutamente prendere gol – dice Zanetti – Dobbiamo ritrovare la nostra solidità e non perdere le distanze». Cioè la cosa che è accaduta negli ultimi dieci minuti di Reggio Emilia.
Stasera o lunedì sera ci sarà spazio anche per chi ha giocato meno. Per esempio Liam Henderson. «Lo volevo mettere col Sassuolo – ha rivelato Zanetti – ma poi Parisi ha chiesto il cambio e ho dovuto inserire Cacace. Liam può essere importante sia come play che come trequartista, perché anche Baldanzi avrà bisogno di rifiatare, e Henderson è il suo sostituto naturale». Dunque né Pjaca né Vignato, anche se il croato potrebbe essere tirato fuori dal cilindro in questo finale.
Per quanto riguarda lo schieramento anti-Bologna non dobbiamo attenderci particolari stravolgimenti. In difesa potrebbe rientrare dal primo minuto Ardian Ismajli, fermato da un fastidio nell’ultimo turno. Sulla mezzala destra si gioca una maglia da titolare Akpa Akpro, i cui strappi e la cui capacità di interdizione sono mancati negli ultimi tempi. Baldanzi dovrebbe partire anche oggi dal primo minuto e davanti la coppia più probabile è ancora la CC, Caputo-Cambiaghi, che a Zanetti non sono dispiaciuti. Oggi la rifinitura, poi sarà il campo a parlare.
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