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Zanetti non fa sconti: «Approccio sbagliato. Questa sberla ci servirà per il futuro»

Paolo Zanetti allenatore dell’Empoli
Paolo Zanetti allenatore dell’Empoli

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EMPOLI. È un Paolo Zanetti insolitamente duro verso i suoi giocatori quello che si presenta in sala stampa alla fine di Cremonese-Empoli. Il tecnico di solito propenso a guardare il bicchiere mezzo pieno anche dopo le sconfitte, stavolta ha le sue ragioni e le spiega.

«Per quanto visto sul campo la Cremonese ha saputo attaccarci bene – dice – ma ritengo che quando non si approccia la gara nel modo giusto si perde. La Cremonese ha approcciato meglio, ha segnato un gol che ritengo assurdo. Dopo aver preso lo schiaffo abbiamo reagito, abbiamo tenuto possesso palla, siamo entrati esternamente e internamente ma non abbiamo guadagnato nulla. Non è accaduto nulla ma questa gara è un grande insegnamento. Oggi dobbiamo essere tutti arrabbiati, ci siamo presentati con poco fuoco dentro e questa sberla ci servirà per il futuro».

Zanetti critica l'atteggiamento del suo Empoli riconoscendo anche i meriti della Cremonese: «Il possesso palla conta ma conta la qualità che metti nel gioco. Lo abbiamo fatto solo a tratti, spesso con la palla a terra siamo entrati negli spazi con pazienza ma senza essere pericolosi. In fase realizzativa siamo stati lenti. Una giornata storta ci sta e non mi è piaciuto l'approccio e il perché è abbastanza chiaro: inconsciamente la classifica ci fa stare tranquilli, mentre gli altri vengono con il coltello fra denti. Questo mi spiace molto».

Sentimenti diametralmente opposti nelle parole di Davide Ballardini, l’allenatore della Cremonese: «C'è la soddisfazione per la prestazione e per aver battuto una squadra che gioca a memoria con un tipo di calcio che portano avanti da anni. La Cremonese è partita benissimo, poi ci siamo abbassati un po' troppo, dovevamo essere bravi a chiudere spazi e disturbare il portatore di palla. Poi siamo cresciuti e abbiamo messo in difficoltà gli avversari. Sono contento perché si è vista attenzione e voglia di guadagnarsi questa bella vittoria. Non guardiamo la classifica, ma abbiamo visto una squadra vera, l'atteggiamento giusto, la sofferenza, la voglia di attaccare gli avversari. Meité non sa nemmeno lui quanto è forte: sia oggi che a Genova ha giocato due prove straordinarie, in fase difensiva fa sempre bene, in avanti gioca ordinatamente, per me è un centrocampista forte e i suoi compagni sono felici di giocargli di fianco».
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