La protesta
La difesa è diventata una muraglia. E Perisan è un “vicario” di lusso
Empoli: da 54 a 36 gol subiti in un anno. E il secondo portiere dà sicurezza
EMPOLI. Due partite, zero gol subiti e quattro punti in più in classifica. Il mese di aprile si è aperto senza alcun dubbio sotto i migliori auspici per l’Empoli. Dopo il pesante successo di misura sul Lecce per 1-0 alla ripresa del campionato dopo la sosta per le Nazionali, lo 0-0 di venerdì scorso contro i Campioni d’Italia in carica del Milan ha permesso a Bandinelli e compagni di muovere un altro passo verso il traguardo della salvezza.
Un risultato che non solo fa sì che l’Empoli a fine stagione possa vantare di non aver mai perso quest’anno a San Siro, ma che dimostra come la difesa azzurra sia salita di colpi. Gli azzurri, difatti, hanno mantenuto la loro porta inviolata negli ultimi 180’ grazie a delle prestazioni di buon livello del proprio arretrato. Se con il Lecce uscire dal campo non facendo segnare gli avversari era un obiettivo sulla carta alla portata dell’Empoli, tenere a secco Giroud e compagni dopo una partita di grande sacrificio non è certo roba da poco. Con ancora nove giornate da disputare prima della fine del campionato, l’Empoli ha in tasca 32 punti, gli stessi della passata stagione, ma rispetto a 12 mesi fa c’è un numero che balza immediatamente agli occhi spulciando le statistiche azzurre. Alla voce “gol subiti”, infatti, dalla Serie A 2021/2022 alla Serie A 2022/2023 i palloni finiti nella porta dell’Empoli sono scesi da 54 a 36. Un calo drastico, che dimostra come il lavoro fatto da mister Zanetti sulla fase di non possesso stia dando i suoi frutti. Sarà certamente contento di leggere queste cifre il presidente Fabrizio Corsi, che proprio sulla difesa e sulle troppe reti incassate dal suo Empoli nello scorso campionato aveva posto l’attenzione al momento di scegliere di mettere in panchina il tecnico di Valdagno per sostituire Aurelio Andreazzoli. Chi ha fatto un vero e proprio salto di qualità nelle ultime uscite è senza ombra di dubbio Samuele Perisan, applaudito ed elogiato da tutti dopo la grande prova da protagonista offerta a San Siro. In attesa di capire se Guglielmo Vicario potrà essere o meno della partita venerdì con la Cremonese, la sensazione è che da qualche giorno i tifosi azzurri stiano aspettando il rientro del proprio portiere titolare con un filo di impazienza in meno. Perisan, gettato nella mischia senza preavviso dopo l’infortunio patito da Vicario nel riscaldamento pre-partita di Monza-Empoli, ha preso sempre più confidenza tra i pali, dimostrando di poter competere anche a lui su buoni livelli. Certo, con il rientro in pianta stabile di Vicario il suo ruolo tornerà a essere quello del vice, ma ci permettiamo di azzardare nel dire che Perisan si stia piano piano ritagliando uno spazietto per poter essere definito “vice di lusso”. Provando già a ragionare sul futuro, e presupponendo che quest’estate partirà un’asta per il numero 13 dell’Empoli con Vicario che con ogni probabilità saluterà la maglia azzurra, la sensazione è che Perisan abbia dimostrato di poter meritare una chance come portiere titolare per la prossima stagione. L’ex Pordenone potrebbe essere dunque un valore aggiunto per tutto l’Empoli e per il direttore sportivo Pietro Accardi, che potrebbe così andare a caccia di un giovane talento da far crescere a Monteboro senza dover essere costretto a cercare per forza un altro tipo di giocatore per sostituire Vicario. Un piano che potrebbe andare in porto a patto che le quotazioni di Perisan non crescano a tal punto da far finire anche il suo nome sui taccuini degli altri club di Serie A. Dobbiamo attendere un paio di mesi per capire se e quanto saranno girevoli le porte in casa Empoli quest’estate.
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