Gioco
Empoli 90 minuti per rinascere. Col Lecce scacco matto alla paura
Al Castellani domani si affrontano le due squadre di A reduci da 4 ko di fila
EMPOLI. Prosegue la preparazione dell’Empoli al ritorno in gara in campionato, domani pomeriggio al Castellani contro il Lecce. Una sfida tra squadre molto simili in tanti aspetti: i punti fatti sono 28 per gli azzurri e 27 per i giallorossi, i gol fatti sono 24 per entrambe, i gol subiti sono pochi di più per l’Empoli (36 a 32). Anche il tabellino è praticamente intercambiabile, con sei vittorie a testa, un pareggio in più per la truppa di Zanetti e una sconfitta in più per quella di Baroni.Squadre simili non solo nelle mere statistiche, ma anche nella disposizione in campo.
Vero è che offensivamente qualcosa di diverso c’è: il Lecce cerca di più l’ampiezza sfruttando la velocità di Banda o dell’ex Di Francesco e le doti tecniche di Strefezza per fare riferimento a una punta centrale; mentre sappiamo bene come l’Empoli lasci ai terzini l’allargamento del campo per ingaggiare di più il centro del terreno di gioco con il reparto offensivo, mettendo possibilmente in moto Baldanzi sulla trequarti. È però la rocciosità difensiva mostrata, la consapevolezza che il risultato si porta a casa tenendo la porta al sicuro più che segnando caterve di gol, la caratteristica che accomuna la filosofia di Zanetti e Baroni.
Ovviamente non sempre i risultati maturati in campo la rispecchiano, come si addice a squadre che lottano per non retrocedere, ma l’idea è ben chiara. E proprio una certa solidità unita alla capacità di mettere in difficoltà l’avversario in ripartenza ha reso Empoli e Lecce due delle "piccole" più apprezzate del campionato.Sembra banale anche solo scriverlo, ma ciò che farà veramente la differenza nella sfida del Castellani saranno le motivazioni.
Le due contendenti condividono il poco invidiabile primato di peggior stato di forma nelle ultime quattro gare. Lo 0 vicino alla casella punti guadagnati è un’onta da lavare in campo il prima possibile, a cui il Lecce però aggiunge un secondo 0 alla voce gol segnati. L’Empoli fa poco meglio, con 2 sole reti messe a segno. Ciò che impedisce di parlare di una vera e propria crisi è il cammino della terzultima in classifica, il Verona. Ci vuole un’inversione di tendenza, perché non basta vivacchiare per poter essere certi di salvarsi; lo sa bene l’Empoli, che l’anno scorso è arrivato vicino a fare la frittata dopo un fantastico girone d’andata.
Così, in una gara che è fondamentale per indirizzare l’ultima parte di campionato, è molto probabile che Zanetti vorrà affidarsi ai giocatori che danno maggiori garanzie. Di esperimenti particolari difficilmente se ne vedranno, con pochi slot che potranno creare dubbi. Un dubbio sulla fascia destra, dove dovrà decidere se schierare Ebuehi o Stojanovic, e uno in attacco, dove si dovrà scegliere il partner di Caputo. È tornato Destro, ma deve mettere minuti nelle gambe, ma soprattutto è di nuovo disponibile Cambiaghi: un totem, prima del suo infortunio nel derby, che Zanetti vorrà sfruttare già domani anche se a gara in corso. Così sarà di nuovo Satriano a partire dall’inizio: a Monza è tornato al gol, ora è il momento di trovare continuità sotto porta.
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