La protesta
Cambiaghi, Akpa Akpro, Luperto ecco per chi scatterà il riscatto
Via alle prime mosse per la stagione: Vicario e Parisi verso la partenza
EMPOLI. Tenere sotto controllo il presente, però avendo sempre un occhio rivolto al futuro. È questa una caratteristica chiave della bravura dei manager di ogni ordine e grado. Sicuramente non differisce il mondo del calcio, soprattutto se si lavora in una realtà come Empoli che di errori se ne può permettere pochi e deve sempre giocare sul filo del rasoio degli equilibri di mercato.
Considerato che, in estate, è altamente probabile che partano almeno due membri fondamentali della rosa delle ultime due stagioni come Vicario e Parisi, senza considerare le avances che già ora aleggiano su Baldanzi e Fazzini, lavorare sul futuro diventa ancora più importante. Una parte di questo futuro allora dovrà giocoforza essere assicurata dai giocatori in prestito quest’anno in azzurro e, se per alcuni c’è già una clausola, per altri potrebbe convenire cercare un accordo per estendere la permanenza a Empoli.
Un esempio chiaro che viene in mente è quello di Cambiaghi. Il giovane talento offensivo è arrivato in prestito secco da Bergamo per vivere la sua prima esperienza in A in un ambiente tranquillo e capace di farlo crescere. Scelta che indubbiamente ha pagato, viste le prestazioni messe in campo soprattutto da novembre. Ma avrebbe mai spazio nel saturo reparto offensivo dell’Atalanta, tornasse alla base in estate? Probabilmente no. Allora perché non ragionare sul replicare un accordo come quello per Piccoli, che fino a questo momento ha avuto poco spazio per brillare ma ha ancora tanto tempo (più di un anno) per convincere l’Empoli a esercitare il diritto di riscatto e, perché no, l’Atalanta quello di contro riscatto.
Un altro giocatore che, partendo da una situazione differente, avrebbe senso tenere in rosa è Akpa Akpro. Arrivato in prestito secco dalla Lazio, alla corte di Sarri nel suo ruolo ci sono giocatori come Milinkovic Savic e Luis Alberto; a Empoli, invece, sembra aver trovato una dimensione perfetta per lui tanto che Zanetti, se può, non lo scarta mai. Un accordo non dovrebbe essere difficile da trovare, anche non volendo mettere sul piatto una trattativa più articolata per qualche gioiello della corona azzurra.
È invece improbabile rivedere nella prossima stagione uno tra Satriano, De Winter e Pjaca. I primi due sono giovani di grandi club mandati a fare esperienza che, per logiche di mercato, rappresentano un valore attuale per Inter e Juventus; discorso diverso per il trequartista croato che, purtroppo, a Empoli non è riuscito a trovare spazio e continuità. Già in inverno si pensava potesse tornare a Torino, per ripartire subito, e non ha fatto molto fino a ora per cambiare questa impressione.
Detto che, in caso di salvezza, per Grassi, Walukiewicz e Caputo scatterà l’obbligo di riscatto, ci sono da valutare i giocatori in diritto di riscatto. Considerata la lunghezza della trattativa estiva e l’importanza che riveste, è difficile immaginare che Luperto possa andar via da Empoli e viste le prestazioni che mette in campo da due anni, è meglio così. Su Marin c’è in ballo un investimento importante e sarà forse la riflessione più importante di questo tipo da compiere già da questo punto del campionato, ma il ruolo del giocatore nella rosa in questo momento sembra chiaro e ci vorrebbe un profilo di simile caratura per rimpiazzarlo.
L’ultimo caso è quello di Vignato, arrivato dal Bologna durante la sessione invernale: dopo l’esordio in maglia azzurra condito dal gol, si è visto pochi minuti in campo. La curiosità su cosa possa dare c’è, ma la concorrenza di Baldanzi nel ruolo è molto forte; dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile per il numero 35 l’esercizio del riscatto sarebbe praticamente assicurato, ma in ogni caso un investimento su un ragazzo classe 2000 difficilmente non va a buon fine.
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