Gioco
Empoli, alla ripresa lo scatto salvezza. Zanetti ha bisogno di tornare a vincere
Il ko del Verona contro la Samp ha sventato il pericolo di rilancio dei veneti in classifica
EMPOLI. In un periodo che non è dei migliori per risultati e fortuna sul campo, si devono raccogliere tutti gli “assist” possibili, anche quelli provenienti dalle altre partite della Serie A. Così, ieri all’ora di pranzo, è arrivata agli azzurri la notizia migliore del weekend dal Ferraris di Genova, dove la Sampdoria ha vinto un importante scontro salvezza contro il Ve- rona; l’Empoli, sicuramente, ringrazia. Da Monteboro i segnali sono sempre stati chiari: lo scudetto degli azzurri è la salvezza, la seconda consecutiva in Serie A. Come successo lo scorso anno, però, i risultati della prima parte di stagione avevano cullato anche altri tipi di sogni di gloria. Arrivavano rimonte emozionanti, vittorie inaspettate, e tanti punti per galleggiare con gioia a metà classifica adocchiando anche qualche posizione più in là, in posti indicibili e proibiti. E proprio come successo la scorsa stagione, il girone di ritorno ha fatto ricordare anche ai più entusiasti la dimensione di questa squadra. Che è quella della Serie A, certamente, ma nella parte bassa della classifica, tenendo con le unghie e con i denti la categoria e non veleggiando tranquillamente nella pancia del gruppo. Sofferenza e preoccupazione sono sentimenti che non lasciano mai la squadra fino alle ultime giornate del campionato. La buona notizia, allora, è poter dire di avere mantenuto nove punti di vantaggio sulla terzultima in classifica, solo due in meno rispetto all’ultima giornata in cui l’Empoli ha ottenuto punti, quella del derby pareggiato per 1-1 con la Fiorentina. Tutto di guadagnato per gli azzurri, che hanno perso le ultime quattro partite ed entrano nella pausa col mora- le basso. Speciali ringrazia- menti vanno a Gabbiadini, capace di segnare la doppietta che ha steso il Verona nel primo tempo, e al fuori- gioco semiautomatico che ha pescato due volte in off side il povero Gaich, annullando altrettante reti che avrebbero dato tempo e speranza agli scaligeri di riacciuffare il risultato. Chiaramente gli azzurri non si possono sedere sugli allori. Le giornate mancanti sono undici: se la recente striscia di sconfitte ha reso impossibile arrivare alla fati- dica quota 40 mantenendo una media di un punto conquistato a giornata, considerando poi che la vittoria darà una mano importante al morale della Sampdoria e di rimonte da posizioni impossibili se ne sono viste nelle ul- time stagioni, un caso su tutti la Salernitana dello scorso anno. Meglio osservare la situazione dalla distanza, il più possibile lunga. C’è però un fattore impor- tante che può dare un vantaggio all’Empoli: il calendario. Infatti nel girone di ritorno gli azzurri hanno affrontato una sola squadra con una posizione di classifica più bassa della sua e invischiata nella lotta salvezza, lo Spezia, mentre ha già affrontato tre delle prime sei formazioni del campionato (Atalanta, Roma e Lazio) e tante di quelle di metà classifica. Rimangono così ancora da disputare le partite con i tre club attualmente proiettati in cadetteria, Cremonese, Sampdoria e Vero- na, insieme a Salernitana e Lecce; partite in cui l’Empoli può fare punti giocando ad armi pari sotto il punto di vista tecnico, punti che varrebbero sostanzialmente doppio visto che, guadagnandoli per sé, verrebbero sottratti alle dirette concorrenti. Non che si possa parla- re di sfide semplici, ovvia- mente, viste le alte motivazioni con cui ognuna di queste squadre scenderà in campo. Dopo l’ultima sosta stagionale, aprile dirà tanto di quanto sarà tranquillo il viaggio azzurro verso la salvezza: già fare punti, magari vincere, contro Lecce e Verona (e magari Sassuolo, sempre per togliersi qualche sassolino dalla scarpa) potrebbe bastare per rimanere in Serie A.
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