Gioco
Lo stratega Zanetti prepara le mosse, l’obiettivo è stendere il Monza
I brianzoli fanno del possesso palla un vezzo E l’Empoli potrà farsi pericoloso tra le linee
EMPOLI. Domani pomeriggio, nel primo anticipo del sabato, l’Empoli disputerà a Monza una partita importante sotto molti profili. Innanzitutto per il morale: aver guadagnato tre punti nelle ultime cinque partite, per quanto molto difficili, non è sicuramente uno score che rinfranca i cuori dei giocatori. Lo è anche per l’avversario che si trova di fronte visto che i brianzoli distano un solo punto in classifica e, nonostante le differenze di organico, rappresentano una prova superabile. Così un amante della strategia come il tecnico Paolo Zanetti, considerato il calendario della sua squadra da qui alla sosta, vorrà sicuramente approntare le giuste contromisure per portare a casa dei punti.
Innanzitutto c’è da notare che, delle sei vittorie stagionali dell’Empoli, quattro sono arrivate contro squadre che schierano (o schieravano) la difesa a 3: a partire proprio dalla partita d’andata col Monza, per continuare con Cremonese, Sampdoria e soprattutto Inter. Velleità statistica o precisa indicazione? Difficile a dirsi, visto che si parla di quattro club diversi per organico, tipo di gioco e posizione in classifica. Ma, evidentemente, la difficoltà di dover “aprire” il fortino azzurro contro formazioni che sfruttano tutta l’ampiezza del campo non è stata avvertita particolarmente in queste gare. Il Monza ha poi altre caratteristiche interessanti che, in linea di massima, dovrebbero rendere contento Zanetti. Innanzitutto sono una squadra che fa ampio ricorso al possesso palla, lasciando così libero l’Empoli di poter giocare negli spazi: il Monza è quarto in Serie A per numero di tocchi di palla e per passaggi compiuti. Di questi tocchi e passaggi, si può vedere che i brianzoli eccellono nei tocchi nella propria trequarti difensiva e in quella centrale (terzi del campionato) e nei passaggi brevi e di media gittata (anche qui terzi). Si parla quindi di un possesso palla costante, ma in zone poco pericolose, dove gli azzurri possono rischiare di forzare un pressing alto stando però attenti a non aprire troppo la squadra per seguire il pallone sui due lati del campo. Ancora meglio, il Monza è nella media del campionato come numero di contrasti effettuati ma, soprattutto, è terzultimo in Serie A per contrasti effettuati nella trequarti centrale e offensiva: questo dato racconta di una squadra poco interessata a pressare in maniera asfissiante l’avversario fin dalle prime battute, una situazione che ha dato spesso problemi all’Empoli. Mister Palladino potrebbe anche decidere di snaturare la squadra per creare difficoltà agli avversari, ma rischierebbe così di esporre al fianco alle ripartenze, uno dei marchi di fabbrica della squadra di Zanetti.
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