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Empoli, passato l’uragano Napoli la testa è già alla sfida di Monza

di Paolo Nencioni
Empoli, passato l’uragano Napoli la testa è già alla sfida di Monza

Azzurri subito al lavoro, il rientro di Bandinelli e Akpa Akpro dà garanzie

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EMPOLI. Passata la bufera, si contano i danni. La tempesta, inutile dirlo, è il Napoli che sabato sera ha spadroneggiato al Castellani anche più di quanto dica il risultato finale di 2-0. I danni invece non sono tanto nella classifica degli azzurri, che resta tranquillizzante in ottica salvezza, quanto nella testa dei giocatori che forse per la prima volta in questa stagione hanno misurato la distanza che corre tra una buona squadra come l’Empoli e una gruppo stellare com’è questo Napoli.

Si sapeva ampiamente che la squadra di Spalletti in questo momento è quasi ingiocabile, un neologismo coniato da Alessio Dionisi e presto entrato in voga, ma una cosa è dirlo, altra cosa è provarlo sul campo. Da ieri alla ripresa degli allenamenti gli azzurri hanno iniziato a resettare il cervello per guardare avanti, sapendo che di qui alla fine della stagione difficilmente troveranno uno scoglio più grande di quello napoletano.

Una delle poche cose positive della partita di sabato a ben guardare è la formazione messa in campo da Spalletti, praticamente i migliori. Segno di rispetto per un avversario, l’Empoli, che questo rispetto se l’è guadagnato per quanto fatto finora.

Da qui, dalla consapevolezza di potersela giocare (quasi) con tutti, deve ripartire il gruppo di Zanetti per arrivare al traguardo. Facendo due conti, mancano una decina di punti e 14 partite: si può fare.

Più volte è stato detto che in questa squadra non ci sono titolari e riserve, ma l’impressione è che sabato le assenze di Bandinelli, Akpa Apro e Cambiaghi, con Caputo a mezzo servizio, si siano fatte sentire, perché i primi due hanno gamba, il terzo ha velocità, il quarto porta esperienza se sta bene. Le condizioni di Ciccio, alle prese con una tendinite, andranno valutate in vista della trasferta di Monza. Inutile rischiarlo per poi perderlo più a lungo.

Ma va anche detto che i giudizi sulle prestazioni di chi è sceso in campo sabato mai come questa volta non possono prescindere dal valore dell’avversario, che probabilmente ha giocato una delle sue migliori partite per tasso tecnico e ferocia agonistica.

Dal punto di vista tattico, il Napoli ha fatto riemergere un problema ricorrente, quello delle palle inattive, siano corner o punizioni. Era successo a Roma, è successo di nuovo sabato. Qualche accorgimento andrà adottato, anche se Zanetti ha già avuto modo di spiegare che primo: sulle inattive l’Empoli si allena regolarmente; secondo: il tecnico non vuole focalizzare troppo l’attenzione su questo aspetto col rischio di ottenere l’effetto opposto, e cioè generare eccessivo timore che porta insicurezza.

Ai fini della classifica la trasferta di Monza, ieri caduta a Salerno, è molto più importante della partita interna col Napoli e il rientro di Akpa Akpro e Bandinelli sulla mediana dà ampie garanzie di tenuta. Per Cambiaghi bisognerà attendere un mese e dunque Satriano e Piccoli sono chiamati a battere un colpo. In palio al Brianteo c’è la palma di chi sia la più bella sorpresa della massima serie, insieme al Bologna che ieri si è concessa il lusso di battere l’Inter. La salvezza, dunque, ma anche la possibilità di non fare un campionato anonimo, come chiede Zanetti. Di qui alla fine gli azzurri hanno i numeri per togliersi qualche soddisfazione, anche contro le grandi, senza smettere la positiva abitudine di non sbagliare un colpo con le piccole.


 

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