Gioco
Zanetti contento dei suoi «Ai ragazzi ho dato fiducia anche dopo il secondo gol»
Vignato: «Bello segnare subito davanti ai miei tifosi»
EMPOLI. Due punti persi o un punto guadagnato? Paolo Zanetti, smaltita l’adrenalina degli ultimi minuti di partita, preferisce guardare alla prestazione dei suoi.
«Al netto degli episodi – dice il tecnico azzurro – la partita è stata giocata bene fin da subito. Poi c’è stato il rigore, l’espulsione di Parisi, quell’eurogol di Verde... Quando sono entrato negli spogliatoi ai ragazzi ho dato solo fiducia, perché stavamo continuando a fare la partita. L’inferiorità numerica conta, ma non così tanto se si prova a fare di tutto per riportare gli episodi in equilibrio».
Un pizzico di rammarico solo nel finale: «Se la partita fosse durata un po’ di più l’avremmo anche potuta vincere. Questa partita vale tanto, perché recuperare lo 0-2 significa buttare il cuore oltre l’ostacolo, ma lo hanno fatto con qualità». E poi scandisce: « Chi è entrato ha fatto la differenza». Un’investitura per Cacace, che dovrà sostituire lo squalificato Parisi nel derby con la Fiorentina, ma forse anche per Piccoli.
Sugli ultimi due arrivati, Zanetti ripete quanto aveva già detto alla vigilia: «Piccoli e Vignato hanno fatto bene entrambi, non solo per il gol. Hanno voglia ed entusiasmo. Qui c’è un gruppo che li ha accolti come se giocassero insieme da tanto tempo, questa squadra rema nella stessa direzione e sa soffrire insieme».
Sulla scelta di togliere Tommaso Baldanzi dopo l’espulsione di Parisi lasciando in campo Cambiaghi, Zanetti è stato molto chiaro: «Diciamo che Cambiaghi aveva un certo credito nei miei confronti, aveva fatto molto bene a San Siro ma poi per ragioni tattiche è tornato in panchina nelle successive partite. Baldanzi l’ho tolto perché mi serviva gamba per attaccare lo spazio». Insomma, non si tratta certo di una bocciatura, ma solo di questioni tattiche e di gestione del gruppo.
Una curiosità su Vicario, che è corso dal tecnico subito dopo il 2-2 gesticolando: «Mi ha chiesto come dovevano mettersi, se per difendere il pareggio o continuare ad attaccare».
Emanuele Vignato è felice come una Pasqua: «Bellissimo segnare subito. Il gol lo meritavamo anche prima».
Lucida l’analisi di Luca Gotti: «Non ho mai pensato che la partita fosse finita sul 2-0 – dice il tecnico bianconero – Conosco troppo bene la Serie A...».
Ma c’è anche una vena polemica, giustificata: «La seconda ammonizione a Esposito ha cambiato le carte in tavola. La gestione della partita, nei due tempi (leggi, la gestione dell’arbitro, ndr), non è stata normale». Insomma, anche per l’allenatore ospite quel cartellino rosso è stato quantomeno affrettato per un fallo che non era sembrato così grave da essere sanzionato.
«Ho messo Holm per fare il terzo gol – aggiunge Gotti – Non è entrato bene, ma volevo sfruttare gli spazi per il colpo del ko». E invece è arrivato il 2-2.
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