Il Tirreno

Empoli

Zanetti: «Empoli, resta nei binari e raggiungerai il tuo obiettivo»

di Paolo Nencioni
Zanetti: «Empoli, resta nei binari e raggiungerai il tuo obiettivo»

Il tecnico azzurro ottimista alla vigilia dello scontro diretto con lo Spezia

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Empoli. È tutta una questione di binari, quelli della ferrovia. L’Empoli che ha in mente Paolo Zanetti è come un treno: «Se rimaniamo nel binario siamo una squadra scomoda per tutti, se usciamo dal binario diventiamo vulnerabili». Detta in altre parole, se usciamo dalla nostra dimensione e pensiamo a cose più grandi di noi, per esempio l’Europa, rischiamo di deragliare; se rimaniamo nella nostra dimensione prima o poi arriviamo in stazione, all’unico obbiettivo, che è la salvezza. Zanetti non vorrebbe più tornarci sopra e del resto crede che la sua squadra non sia mai uscita dalla sua dimensione. «Abbiamo pareggiato col Torino e perso a Roma – dice alla vigilia di Empoli-Spezia – Ci sta. Veniamo da due partite ben giocate ma in cui abbiamo lasciato qualcosa. Per gestire certe situazioni ci vuole qualcosa in più, non siamo abituati a vivere in questa posizione di classifica e abbiamo fatto esperienza. Mi aspetto di tornare in campo con l’umiltà e la voglia di portare a casa il risultato a tutti i costi. Dobbiamo essere uno scoglio difficile da affrontare per tutti».

Il tecnico e la squadra sanno che la partita di oggi è più importante di quella di sette giorni fa. Un altro palcoscenico ma punti molto più pesanti. «Il vantaggio – spiega Zanetti – è che non è uno spartiacque di nessun tipo. Affrontiamo la partita pensando al momento, senza fare calcoli, senza metterci addosso chissà quale pressione, è una sfida con noi stessi». E a proposito di pressione, il tecnico azzurro nega di aver allenato più di tanto la squadra sulle palle inattive dopo quel quarto d’ora da incubo all’Olimpico: «Certe volte quando insisti troppo su un particolare ottieni solo il risultato di mettere paura ai giocatori». E in ogni caso, rimarca, prima del 2-0 di Roma, l’Empoli era quinta, non quindicesima, per numero di gol subiti. Dunque.

Zanetti professa grande rispetto per lo Spezia («una squadra tatticamente molto ben messa in campo, ostica, con giocatori di grande qualità, da temere sotto tanti i punti di vista, e sta facendo un buon campionato»), ma è anche molto contento dei suoi: «La squadtra sta bene. In settimana abbiamo lavorato tanto. Faccio solo un esempio: Baldanzi a Roma da trequartista ha fatto 12,5 chilometri, una cosa mai vista. I due nuovi? Sono indietro solo perché hanno giocato poco. Entrambi stanno migliorando e mi fanno vedere voglia ed entusiasmo per essere arrivati qua. Questo è un gruppo che non va in nessun modo contaminato. E il mercato è andato in questa direzione, aumentando la duttilità del gruppo e lasciando andare un giocatore, Bajrami, che voleva andare».

Quella di oggi non sarà una sfida spartiacque, come dice Zanetti, ma lo potrebbe essere in positivo, in caso di vittoria, perché lascerebbe i liguri a 11 lunghezze consolidando gli azzurri nel gruppone di centroclassifica.

La formazione è meno prevedibile del solito. Tolti i lungodegenti Destro, Tonelli e Grassi, gli altri sono tutti disponibili, compreso l’ex di turno Ismajli, e non sono escluse sorprese. La difesa dovrebbe essere la solita di Roma, mentre a centrocampo le caselle potrebbero mescolarsi, così come in attacco, più difficile rinunciare a Baldanzi sulla trequarti. Sul fronte opposto Luca Gotti deve fare a meno degli squalificati Ampadu e Caldara e potrebbe essere tentato di scegliere la difesa a quattro. È una partita a scacchi ancora prima del fischio d’inizio. Lo Spezia ha già battuto l’Empoli alla prima di campionato, senza dominare, ma entrambe le squadre sono molto cambiate. Teoricamente non dovrebbe essere una partita spettacolare. Teoricamente.
 

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