Il Tirreno

Empoli

L'analisi

Empoli, squadra cinica ma troppo avara di gol

Empoli, squadra cinica ma troppo avara di gol

L’Empoli ha il quarto peggiore attacco della Serie A. E meno male che c’è Baldanzi. Con lo Spezia non ci si aspettano i fuochi d’artificio

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Il calcio non è un gioco matematicamente risolto come gli scacchi, e verrebbe da dire per fortuna è ancora così. Nonostante ciò, grazie alle statistiche sempre più approfondite che vengono raccolte, dopo 21 partite in stagione si possono delineare delle tendenze che, senza la pretesa di vederle sempre rispettate, aiutano solitamente a interpretare i prossimi scontri.

Alla vigilia di Empoli-Spezia, allora, vien da dire che questa non sarà, probabilmente, una partita che farà impazzire i tifosi in cerca di emozioni forti.

Gli amanti della cabala avranno già notato che negli ultimi tre incontri in Serie A tra le due formazioni si sono viste solo tre reti: pochine, visto che l’anno scorso gli azzurri di Andreazzoli segnavano molto ed entrambe le squadre erano alquanto porose, tanto che Empoli e Spezia hanno concluso la stagione rispettivamente come terza e seconda peggiore difesa. Tralasciando i ricorsi storici, utili e suggestivi ma carenti di indicazioni sulla stagione in corso, sono proprio le statistiche attuali a far pensare che sabato si vedrà più concretezza che spettacolo.

Empoli e Spezia hanno segnato, rispettivamente, 19 e 17 gol in campionato. Gli azzurri hanno quindi il quarto peggior attacco della Serie A, a pari merito col Verona, mentre i liguri il terzo peggiore, dietro solo a Sampdoria e Cremonese. Dati in linea con il valore di expected goals (la misura, creata da un modello probabilistico, che indica quante reti dovrebbero essere segnate in base alla qualità dei tiri presi) creati dalle due squadre: 20, 1xG per i giocatori di Zanetti e 19,0 per quelli di Gotti, rispettivamente la quarta e la seconda peggior produzione del campionato.

Insomma, secondo le statistiche non solo si segna poco ma si costruiscono anche poche occasioni da rete ad alta percentuale di realizzazione. Un concetto che, per chi ha osservato coi propri occhi le partite dell’Empoli, sicuramente non è astratto. Uno dei maggiori plausi riservato agli azzurri in questa stagione è proprio il cinismo, la capacità di cogliere le occasioni (a volte rare) presentatesi per andare a rete. Mister Andreazzoli la scorsa stagione parlava spesso della fatidica “coperta corta”: lui preferiva lasciare molto scoperta la testa e infagottare per bene i piedi, Zanetti cerca una posizione più equilibrata ma finisce spesso per ottenere gli effetti opposti delle scelte del suo predecessore. Se l’attacco asfittico non può essere un vanto per entrambe le squadre, si può dire che lo Spezia ha almeno un grande problema in più dell’Empoli. Infatti più di metà delle reti segnate dai liguri viene da un solo giocatore, e quello stesso giocatore è mancato nelle scorse tre gare. Nzola ha un record stagionale in Serie A di 11 reti, ma in questo campionato ne ha già segnate 9; una partenza a razzo interrotta dall’infortunio rimediato il 21 gennaio. Si pensava a un mese di stop, invece l’attaccante angolano ieri è rientrato per la prima volta in gruppo e potrebbe essere già arruolabile per domani, anche se partendo necessariamente dalla panchina. Gotti così dovrebbe schierare dall’inizio Shomurodov, praticamente fermo nel girone d’andata non disputato a Roma, e uno tra Gyasi (1 gol) e Verde (0 gol) . L’attacco spezzino dipende da Nzola; fermato lui è difficile vedere dei gol, anche perché solo altri cinque giocatori hanno trovato la rete e il secondo miglior marcatore, Bastoni a quota 2, è indisponibile fino ad aprile. La produzione dell’Empoli è, invece, molto più dispersa: sono ben tredici i calciatori che hanno segnato. Non c’è un goleador, se non un incredibile Baldanzi, ma ci si può aspettare un contributo da tutti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web