Attenzione
Il Vicario di nessuno
Dopo la tripla parata con la Roma, niente più dubbi su Guglielmo: è il miglior portiere della storia dell’Empoli. Zanetti: «È fantastico»
EMPOLI. Forse è chiaro da tanto tempo, magari chi è più anziano non concorda e ricorda altri più bravi di lui, ma sembra ormai il momento di dichiararlo forte e chiaro senza troppa paura di esser smentiti: Guglielmo Vicario è il miglior portiere che abbia mai difeso i pali del Castellani. Basta sentire come parlano di lui due degli uomini più importanti della società empolese. «Sicuramente è una certezza, è un portiere da grande squadra e lo dimostra spesso», ha detto di lui dopo la gara con la Roma mister Zanetti. «È un giocatore fantastico e una bella persona. Ha sempre voglia di migliorarsi e questo è incredibile, dovreste vedere come si allena. Gli auguro di conquistare tutto quello che sogna e si merita e di arrivare molto in alto» è invece il pensiero del direttore sportivo Accardi, prima del match di sabato sera.
All’Olimpico Vicario ha aggiunto un’altra istantanea da libro dei ricordi della sua carriera in azzurro, con una tripla parata da capogiro che ha ribadito per l’ennesima volta come appartenga senza ombra di dubbio alla categoria dei migliori portieri in circolazione, non limitandosi al campionato italiano. Ma, come dice Accardi, «per adesso ce lo godiamo noi». Godere è proprio il verbo perfetto per descrivere l’entusiasmo che generano alcuni interventi di Vicario, parate che sublimano il rapporto tra l’istinto del grande giocatore e il lavoro quotidiano di miglioramento delle proprie capacità; gesti tecnici che sono paragonabili per bellezza e qualità a quelli che compiono i migliori giocatori del campionato, come per esempio il meraviglioso gol segnato da Osimhen contro la stessa Roma lo scorso weekend.
Tra quello stop di petto, controllo di coscia e tiro che ha spaccato la porta del Maradona e il triplo intervento, soprattutto l’ultimo di piede, di Vicario passa veramente poco. Sembra veramente impossibile non considerarlo il miglior portiere della storia dell’Empoli. Non se la prendano a male i suoi più recenti predecessori che hanno disputato comunque ottime annate al Castellani, come il duo polacco Skorupski e Dragowski o i vari Sepe, Provedel e Terracciano, né chi c’è stato negli anni’90 e ha avuto buone carriere in Serie A, come Pagotto, Sereni o Bucci. Vicario è il migliore nei numeri, visto che alberga con costanza da un anno e mezzo nelle classifiche dei portieri con più parate nei più importanti campionati europei, ma soprattutto lo è nel modo in cui raggiunge questi numeri.
Ancora più importante è aver visto dal vivo la sua crescita come giocatore, partita dalla prima gara in maglia Empoli contro la Lazio che aveva fatto gridare al cambio e arrivata a questo momento in cui mezza Europa sogna di averlo come titolare la prossima stagione.
Crescita incredibile e comunque non ancora culminata, perché se poco gli si può chiedere di più quando usa le mani qualcosa di meglio può farlo con il pallone tra i piedi. Il tutto unito a una personalità da professionista esemplare e da leader, come traspare ogni volta che parla ai microfoni e come ha indirettamente confermato anche Zanetti. È praticamente impossibile pensare che rimanga in azzurro la prossima stagione. Così come sarebbe l’ora che debuttasse in Nazionale, ancora incomprensibilmente relegato al ruolo di terza o quarta scelta. Allora, fino a quando arriverà l’ora dell’addio, godiamoci le gesta di Guglielmo Vicario, il miglior portiere della storia dell’Empoli.
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