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L'analisi

Il mix perfetto tra gioventù e esperienza: l’Empoli diventa principe del mercato

Il mix perfetto tra gioventù e esperienza: l’Empoli diventa principe del mercato

Il tecnico ha a disposizione tante scelte per ogni reparto, pure in attacco con Piccoli

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EMPOLI. Contro ogni previsione, l’ultimo giorno di mercato dell’Empoli è stato scoppiettante. Il ds Accardi è riuscito non solo a raggiungere un obiettivo quasi storico del club ma ha anche colto un’occasione last minute che potrebbe portare alti dividendi.
Le scelte in sede di mercato dicono molto di cosa pensano società e allenatore dello stato della rosa. La difesa non va toccata perché c’è almeno un rincalzo per ogni ruolo, considerando che Ismajli è vicino al rientro, ed è il reparto più performante della squadra.
A centrocampo si lavorerà invece con le risorse a disposizione, visto che l’interesse passeggero per Harroui del Sassuolo non è stato poi perseguito. Lasciando tutto così com’era sarà più semplice vedere Fazzini scalare i ranghi. In cabina di regia i problemi non sussistono, con la prova fornita da Henderson nel ruolo che dimostra l’ecletticità del centrocampista scozzese. Senza dimenticare che è rimasto in rosa Degl’Innocenti.
Le attenzioni della società erano così rivolte totalmente all’attacco. Dopo l’arrivo di Caputo il primo gennaio l’Empoli ha segnato 7 gol in 5 gare. Ma di queste sette reti, quattro sono arrivate da difensori e centrocampisti, due da Baldanzi e solo una da una punta di ruolo, lo stesso Caputo contro la Lazio. Troppo poco. Il club ha scelto di perseguire Piccoli, un giocatore molto simile a Pinamonti: prolifici bomber nelle giovanili evoluti poi in punte di grande fisicità. L’ex Atalanta così dà ancora più versatilità al reparto avanzato azzurro, che ora potrà contare su un riferimento avanzato per gare, come quella col Torino, dove è difficile costruire dal basso. Non si è cercato un giocatore con tanti gol “nei piedi”, quanto piuttosto un facilitatore per i compagni, a partire da Caputo con cui costruisce una coppia prima-seconda punta d’altri tempi. Sarà più difficile valutare la convivenza con Satriano: la tanta mobilità unita alla discreta forza messa in campo dall’uruguaiano assicurerebbe un tandem dall’alta fisicità ma forse poco propenso alla finalizzazione. La durata e le clausole inserite nel prestito di Piccoli fanno pensare a una certa fiducia del club, e non può non nascere allora un dubbio sullo status in rosa di Destro, che trova un altro concorrente. C’è poi il nuovo jolly, Vignato: al Chievo giocava trequartista, però Baldanzi e Cambiaghi hanno dimostrato di coprire il ruolo e soprattutto il primo difficilmente verrà scalzato, tanto da separarsi senza tanti rimpianti da Bajrami. Sarà una seconda punta? Oppure una mezzala con compiti differenti? Tutti esperimenti tattici che Zanetti avrà il piacere di compiere, con la sicurezza di avere una rosa completa a sua disposizione. 
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di Redazione web