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Dal campo

L’Empoli in ansia per Ismajli e a Milano mancherà un regista

di Alessandro Bientinesi
Il colpo di testa di Tyronne Ebuhei che ha deciso la sfida tra Empoli e Sampdoria
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Il colpo di testa di Tyronne Ebuhei che ha deciso la sfida tra Empoli e Sampdoria

Per il centrale albanese una possibile ricaduta dell’infortunio di settembre. Contro l’Inter mancheranno Grassi e Marin: ipotesi Fazzini davanti alla difesa

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EMPOLI. Tre punti dovevano essere e tre punti sono arrivati per l'Empoli nel posticipo di lunedì sera contro la Sampdoria. L'1-0 con cui i ragazzi di mister Zanetti si sono imposti sui blucerchiati davanti ai 10.364 presenti sulle tribune del Castellani ha un peso specifico di assoluto livello per la stagione di Bandinelli e compagni. Non solo perché permette all'Empoli di scavalcare il muro dei 20 punti con una giornata d'anticipo rispetto alla fine del girone di andata, ma inoltre con questo successo gli azzurri hanno allungato in maniera prepotente sulla zona retrocessione. Rispetto allo scorso anno, l'Empoli ha qualche punto in meno dopo 18 turni (22 punti contro 27), ma il vantaggio sulla terz'ultima posizione, occupata momentaneamente a pari merito da Verona e Sampdoria, è di ben 13 lunghezze, un margine di assoluto rispetto. Adesso, però, è già tempo di pensare alla prossima sfida, ovvero la trasferta di Milano contro l'Inter che attende gli azzurri lunedì 23 gennaio alle 20.45. Anche perché, oltre alla gioia e ai sorrisi stampati in faccia dopo il triplice fischio finale, la partita con la Sampdoria ha lasciato diverse scorie e un paio di dubbi da sciogliere in casa Empoli. Innanzitutto ci sono da valutare le condizioni fisiche di Ismajli. L'ex Spezia è stato costretto ad alzare bandiera bianca a pochi minuti dallo scadere per un problema fisico, con mister Zanetti che aveva già finito le sostituzioni e gli azzurri che sono così rimasti in 10 contro 11 nelle concitate fasi finali del match. Nonostante il giocatore sia uscito dal campo sulle sue gambe, il timore è che, visto che Ismajli si toccava la coscia sinistra, ci possa essere stata una ricaduta dell'infortunio che tenne fuori l'albanese per circa un mese tra settembre e ottobre. Solo gli esami potranno dire se e quanto Ismajli dovrà restare fermo, ma conoscendo quanto Zanetti odi cambiare la sua linea difensiva, e quanto bene stia rendendo la coppia Luperto-Ismajli, siamo sicuri che l'intero staff tecnico stia tenendo le dita incrociate. Non va meglio a centrocampo, dove la coperta è davvero corta. Grassi non è stato nemmeno convocato per la partita con la Sampdoria e Bandinelli, come dichiarato dallo stesso Zanetti, è sceso in campo sotto effetto di un anestetico per una micro-frattura. A tutto questo va ad aggiungersi la sicurezza che Marin dovrà guardare Inter-Empoli dalla tribuna, complice il cartellino giallo rimediato lunedì sera che gli costerà un turno di squalifica. E quindi, in attesa anche qui di capire se Grassi riuscirà a recuperare in tempo oppure no, la domanda è: chi verrà schierato in cabina di regia? Se un anno fa San Siro fu il palcoscenico dove Asllani salì per la prima volta alla ribalta, stavolta potrebbe toccare a Fazzini giocare dal primo minuto alla Scala del calcio italiano e provare a prendere per mano il gioco dell'Empoli. Tutti gli indizi, infatti, puntano verso il classe 2003, che già nella Primavera di Buscè ricopriva quel ruolo, con il tecnico di Gragnano che gli concedeva anche qualche spazio per inserirsi tra le linee e alzarsi di qualche metro in fase di possesso. Vedremo se anche Zanetti sarà della stessa opinione oppure se sceglierà di adattare uno tra Haas e Henderson in quella zona di campo.
 

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