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Fazzini si racconta: «Cresciamo perché qui ci lasciano tranquilli»

Fazzini si racconta: «Cresciamo perché qui ci lasciano tranquilli»

Il giovane centrocampista dell’Empoli parla del suo presente e del suo futuro «Devo tanto a mister Buscè, ora sono concentrato sull’obbiettivo salvezza»

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EMPOLI. Otto presenze, due da titolare di cui l’ultima domenica all’Olimpico contro la Roma al cospetto di fenomeni come Milinkovic-Savic e Luis Alberto, e un futuro radioso davanti a sé. Jacopo Fazzini è l’ultimo di una ormai discretamente lunga serie di giocatori che, in questi ultimi due anni di Serie A, l’Empoli ha prima fatto esordire in massima categoria e poi ha valorizzato in vista di palcoscenici più importanti. «È stata una grande emozione, fa piacere giocare in uno stadio come l’Olimpico» racconta Fazzini riguardo il suo esordio in una delle arene più importanti d’Europa.

Ma, dimostrando molta saggezza nonostante compirà solo vent’anni a marzo, il centrocampista azzurro continua così: «Però, come ogni partita, devi cercare di rimanere il più tranquillo possibile, non pensare all’ambiente esterno e concentrarti sul campo». Ricci è partito da Empoli e ora è a Torino, Asllani era un suo compagno in Primavera e ora veste la maglia dell’Inter, Fazzini con Baldanzi e Degl’Innocenti sono in prima squadra a Empoli; la scuola di centrocampisti del vivaio azzurro sembra sfornare giocatori d’elite a ripetizione. «Sinceramente non so quale sia il segreto – commenta sornione il giovane talento empolese – So che c’è dietro tanto lavoro, impegno e dedizione. Abbiamo sempre trovato uno staff tecnico molto preparato, fin dal settore giovanile, e tutti gli allenatori hanno sempre aiutato me e i miei compagni in ogni momento della nostra carriera». Un plauso non può che andare anche a chi dirige tutto da Monteboro: «Credo sia merito anche della società, che ci dà la possibilità di crescere nel miglior modo possibile e con grande tranquillità». E proprio il ricordo degli anni passati sotto la guida di mister Buscè, con la vittoria dello scudetto Primavera e la partecipazione alla Youth League, è un grande punto di forza del giovane azzurro: «In Primavera eravamo una gran bella squadra. Porto sempre con me tutti gli insegnamenti di mister Buscè, le esperienze che ho potuto compiere con i miei compagni e i bei ricordi di anni bellissimi passati insieme a loro». Con il salto di categoria e l’approdo in prima squadra è cambiato anche l’allenatore di riferimento: se mister Buscè è abituato a svezzare giovani talenti per renderli pronti a un futuro tra i professionisti, ora tocca a mister Zanetti spronarlo a compiere quel salto di qualità necessario per entrare in pianta stabile tra i titolari. Fazzini descrive così il lavoro che svolge ogni giorno in campo: «Mister Zanetti cerca di prepararci su ogni ambito del gioco. Spinge molto sull’aspetto mentale, dove dobbiamo migliorare molto. Io, in particolare, devo lavorare ancora tanto sull’intensità che poi devo avere in ogni partita: devo quindi cercare di andare al massimo durante la settimana per trovare fin dall’allenamento i ritmi partita giusti». Considerata la parabola di chi è arrivato prima di lui come i già citati Ricci e Asllani, ma anche Viti che ora gioca in Francia, vien da chiedersi se anche Fazzini si vede in una grande squadra in un futuro più o meno lontano. Ma il commento del giovane talento azzurro mostra ancora una volta la sua maturità: «Ora sono concentrato sul presente, sull’obiettivo che dobbiamo raggiungere con la squadra. Il mio futuro lo valuterò quando sarà il momento». Allora non rimane che cercare di capire qualcosa di più sul centrocampista azzurro chiedendogli qual è il suo idolo calcistico. Una domanda che sembra banale, ma che può raccontare molto sul tipo di giocatore che vorrebbe diventare: «Non ho un idolo in particolare. Guardo tanto calcio, tantissime partite, e provo a prendere spunto da tutti i giocatori che vedo, in particolare i centrocampisti; cerco di rubare qualcosa a tutti», una risposta che racchiude la mentalità di Jacopo Fazzini, il prossimo crack (si spera) dell’Empoli.

 

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