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Empoli

Il campionato riparte da Udine con un Empoli tutto da scoprire

di Alessandro Bientinesi
Il campionato riparte da Udine con un Empoli tutto da scoprire

Il ritorno di Caputo fa pensare alla conferma del tradizionale sistema di gioco 4-3-1-2

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EMPOLI. Come sarà il primo Empoli del 2023? La risposta a questa domanda arriverà domani sera alle 20.45 alla Dacia Arena, quando gli azzurri scenderanno in campo per affrontare i padroni di casa nell’Udinese riprendendo il proprio cammino in Serie A a 54 giorni di distanza dall’ultimo impegno ufficiale in campionato.

Finalmente, infatti, la lunga sosta dovuta al Mondiale in Qatar sta per concludersi. In poco meno di due mesi mister Zanetti ha potuto mettere diverse volte alla prova la condizione sia fisica che tattica della sua squadra, con l’Empoli che ha sempre risposto più che presente nelle varie amichevoli contro Sturm Graz, Wolverhampton, Monaco e Sassuolo. Da domani, però, si torna a giocare per i tre punti e per provare a finire il girone d’andata su marce alte, nonostante il calendario non sia dei più facili, visto che domenica poi l’Empoli sarà di scena all’Olimpico per vedersela con la Lazio. Ma prima però c’è da pensare all’Udinese, vera e propria sorpresa della prima parte di stagione.

Innanzitutto bisognerà capire quale sarà il modulo scelto dal tecnico di Valdagno tra il classico 4-3-1-2 e il 4-3-2-1 sperimentato in un paio di occasioni durante la pausa. Il ritorno in azzurro di Francesco Ciccio Caputo, ufficializzato ieri sul sito della società dopo gli scatti “rubati” in allenamento, potrebbe far pensare che l’Empoli voglia ancora puntare su un attacco a due punte con il bomber di Altamura che potrebbe anche essere gettato fin da subito nella mischia a fare da punto di riferimento e uno tra Satriano e Cambiaghi a girargli intorno.

Tra i due il favorito sembra essere l’uruguaiano, anche se il classe 2000 di proprietà dell’Atalanta è reduce dal gol fatto contro la Cremonese e potrebbe meritarsi una chance dal primo minuto. Il tutto ovviamente in attesa di Destro, ancora fuori per infortunio almeno fino a fine gennaio. Chi non sarà sicuramente della partita è Lammers, con l’olandese che ha fatto lo stesso viaggio di Caputo ma in direzione opposta ed è pronto a cominciare la sua nuova avventura in prestito alla Sampdoria. Dietro le punte, a prendere posto sulla trequarti dovrebbe essere Baldanzi, al momento dato in vantaggio nel ballottaggio con Bajrami. A centrocampo ci sono altri dubbi da sciogliere per mister Zanetti. A partire dalla cabina di regia. La crescita di Fazzini è sotto l’occhio di tutti e forse potrebbe essere arrivato il suo momento. In alternativa, Grassi dovrebbe essere avanti rispetto a Marin, a lungo parso vicino alla Sampdoria come pedina di scambio nell’affare Caputo. Sulle mezzali sono in tre in corsa per due maglie: Akpa-Akpro, Bandinelli e Haas, in rigoroso ordine alfabetico. Il cerino più corto dovrebbe finire tra le mani dello svizzero, con Akpa-Apro che nei test invernali è sembrato davvero in grandissima condizione e il capitano azzurro pronto a dare il suo contributo come sempre.

La situazione potrebbe complicarsi ulteriormente qualora dovesse finire nel migliore dei modi la trattativa che potrebbe riportare Zurkowski a Empoli, ma per il momento non ci sono grosse novità in merito. Dove invece ci sono pressoché solo sicurezze è la difesa. Dopo aver ben presto trovato un equilibrio nel reparto arretrato, mister Zanetti non ha praticamente più messo mano alla sua linea a quattro. Davanti a Vicario, la cui presenza tra i pali è più sicura del fatto che il 25 dicembre sia Natale, a destra toccherà a Stojanovic e a sinistra a Parisi, con buona pace di Ebuehi da una parte e Cacace dall’altra. Al centro, invece, ci sarà spazio come al solito per la coppia formata da Luperto e Ismajli.


 

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