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Empoli e Samp, doppia scommessa. Chi sboccia tra Lammers e Caputo?

Francesco Caputo
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Francesco Caputo

Definito lo scambio dei due attaccanti, il bomber di Altamura è già in città

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EMPOLI. Era partita come una trattativa fulminea e apparentemente facile, era poi diventata una mezza telenovela con cambi d’idea e colpi di scena, ma alla fine della storia si è arrivati alla felice conclusione cercata da tutte le parti in causa. Ieri Ciccio Caputo è tornato in città per diventare, di nuovo, un giocatore azzurro. Vista la mancanza di allenamenti, ha solo compiuto le visite mediche di rito prima di firmare il contratto che lo legherà per due anni e mezzo con il club di Monteboro. La Sampdoria ha accettato anche la formula proposta dall’Empoli per la cessione di Caputo: prestito con obbligo di riscatto in caso gli azzurri centrino la salvezza in Serie A. Dopo i saluti, l’attaccante di Altamura ha potuto assaporare le sue prime ore a Empoli, in attesa della sessione d’allenamento di oggi per essere introdotto al gruppo. I giocatori e mister Zanetti hanno invece salutato giovedì Sam Lammers, destinato a compiere il percorso inverso e mettersi a disposizione di mister Stankovic alla Sampdoria.

Ecco definiti i destini incrociati di due attaccanti che non hanno reso secondo le aspettative nelle prime quindici giornate di campionato. Quindici presenze e una rete in 1101 minuti giocati per Caputo, quattordici presenze con una rete e un assist in 882 minuti per Lammers: numeri che parlano di due giocatori in difficoltà nella prima parte di stagione, quantomeno sotto il punto di vista realizzativo. Delusioni, indubbiamente, che hanno radici diverse: il bomber italiano ha già dimostrato di avere altri tipi di numeri anche in Serie A, come si ricordano bene i tifosi azzurri, ma non è riuscito a imporre la sua esperienza in una squadra in netta difficoltà; l’airone olandese, invece, aveva ricevuto l’ennesima occasione per mettersi in mostra lontano dalla concorrenza spietata del reparto offensivo dell’Atalanta, forse l’ultima dopo il tentativo a Francoforte dello scorso anno, ma a Empoli ha mostrato un buon kit di movimenti accompagnato da poca confidenza col gol e in generale con le sue capacità.

Archiviata la parentesi Lammers, l’attacco dell’Empoli torna così a poggiarsi sulle spalle di Ciccio Caputo. Non ci si può girare intorno: una sola rete stagionale per un bomber come lui, con quel feeling per la porta da punta di una generazione calcistica ormai perduta, è un tabellino a cui si fa fatica a credere. Quell’istinto che lo fa essere sempre al posto giusto al momento giusto e la capacità di segnare in qualunque modo sono armi che serviranno come il pane al reparto che, in termini di prestazioni, ha fatto più fatica di tutta la squadra azzurra. Non solo per il numero basso di reti, solo dodici, ma anche per come l’Empoli non ha segnato in questo inizio di stagione: costruendo spesso molto bene ma sprecando in fase di rifinitura, oppure arrivando davanti al portiere e mancando clamorosamente il bersaglio. Tutte situazioni in cui Caputo eccelle. Sarà interessante vedere anche con chi farà reparto l’attaccante di Altamura: la coppia con Satriano sembra quella meglio assortita, lasciando il giovane uruguaiano libero di correre e svariare come ha già dimostrato di poter fare con bravura e sollevandolo dalle responsabilità di finalizzazione; Caputo al Sassuolo ha giocato spesso sostenuto da ali o trequartisti, così da rendere l’opzione di un duo Baldanzi-Bajrami dietro di lui alquanto appetibile; tutta da scoprire, invece, l’alchimia con Destro, che deve però ancora recuperare dal suo infortunio e difficilmente entrerà in forma partita prima di febbraio. Chiunque Zanetti sceglierà per affiancarlo, molto ruoterà attorno a Ciccio Caputo e alle sue reti: dopo 80 presenze e 43 gol nella sua prima avventura in azzurro, l’auspicio è di arrivare almeno alla cifra tonda.


 

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