Gioco
Pjaca L’innesto non è riuscito Il croato vicino all’addio azzurro
Si rincorrono le voci sull’interruzione anticipata del prestito dalla Juve
EMPOLI. “Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano”. Cantava così nel 1991 Antonello Venditti. Francesco “Ciccio” Caputo, classe 1987, all’epoca aveva 4 anni e forse mai si sarebbe immaginato che il testo del cantautore romano si sarebbe potuto così ben adattare alla sua carriera da calciatore poco più di 30 anni dopo. Già, perché la trattativa che sta per riportare il bomber di Altamura al Castellani per rivestire i colori dell’Empoli è praticamente conclusa, con Caputo che ha già le valige pronte per salire in macchina e imboccare la strada che lo riporterà da Genova a Monteboro. Le parole di Dejan Stankovic, tecnico della Sampdoria, che ha dichiarato come ormai il giocatore pensi solo ed esclusivamente alla sua prossima destinazione sono state il segnale definitivo che ormai l’accordo tra l’Empoli e i blucerchiati è stato trovato. Un’operazione che era sembrata arenarsi dopo l’infortunio rimediato da Quagliarella un paio di settimane fa, ma quando poi gli esami hanno mostrato che l’esperto attaccante potrà rientrare prima della fine della stagione, allora la Sampdoria ha dato il via libera al trasferimento di Caputo. A fare il viaggio in direzione opposta sarà Sam Lammers, che cercherà di dare il proprio contributo alla causa blucerchiata. Sarà dunque uno scambio di prestiti tra Empoli e Sampdoria, con la clausola dell’obbligo di riscatto di Caputo per gli azzurri nel caso in cui la squadra di mister Zanetti conquisti la salvezza. Rivedere al Castellani Caputo, uno che a Empoli ha saputo mettere insieme 43 reti in 80 presenze, non potrà che far contenti tutti i tifosi azzurri, che hanno fin da subito accolto calorosamente l’ipotesi di un suo possibile ritorno in azzurro.
Per un Caputo che arriva, c’è un Pjaca in partenza. Voci di corridoio, infatti, dicono che l’Empoli abbia deciso di interrompere il prestito del croato già a gennaio. Pjaca, che aveva scelto Empoli per provare a rilanciarsi dopo un paio di esperienze poco felici con Genoa e Torino, non ha lasciato il segno nelle 7 gare disputate finora con l maglia azzurra e a breve tornerà a Torino in attesa che la Juventus non gli trovi una nuova collocazione.
Tutto tace, invece, per quanto riguarda le trattative che potrebbero coinvolgere un altro possibile cavallo di ritorno come Szymon Zurkowski. La situazione, ormai, è sempre la stessa da giorni, con il polacco che vuole Empoli ma, a mo’ di novella Penelope in attesa del suo Ulisse, deve scacciare tutti i pretendenti che bussano alla sua porta, in particolare modo la Salernitana, che sembra pronta a muovere mari e monti per arrivare al centrocampista di Tychy. Non ci sono notizie nemmeno per quel che riguarda possibili movimenti in uscita. E forse è anche per questo motivo che Bandinelli e compagni si stanno allenando agli ordini di mister Zanetti nella più completa serenità, senza sirene di mercato a distrarre i lavori in vista della ripresa delle operazioni del 4 gennaio, quando l’Empoli sarà di scena alla Dacia Arena per affrontare i padroni di casa dell’Udinese.
Il 4 gennaio non è però l’unica data da segnare sul calendario per il club azzurro. È fissata infatti per il 20 gennaio alle 12.30 l’udienza dove la Corte d’Appello della Figc deciderà se riaprire o meno le indagini legate al caso plusvalenze che vede coinvolta in prima battuta la Juventus e poi a seguire Empoli, Genoa, Sampdoria, Parma, Pisa, Pescara, Pro Vercelli e Novara. In quella sede si deciderà se verrà confermata l’assoluzione per tutti gli imputati o se le nuove prove acquisite dalla Procura federale saranno sufficienti per far aprire un secondo processo.
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