Gioco
Stojanovic questione d’orgoglio «Empoli, possiamo fare di più»
Agli sgoccioli il ritiro in Costa del Sol: la squadra pensa già all’Udinese
La fatica, quella sì, comincia a farsi sentire. «Ma è giusto così, ci stiamo preparando alla ripresa della stagione, alla gara con l’Udinese». Petar Stojanovic conosce bene l’Empoli, ne è diventato praticamente una colonna da subito, da quando è arrivato prima in prestito, e lo dice senza girarci troppo intorno: «Siamo felici di aver messo insieme 17 punti in classifica (3 in meno rispetto alla quindicesima giornata della passata stagione, ndr) , ma possiamo fare meglio. Abbiamo tanti buoni giocatori, siamo perfetti come squadra. Dobbiamo allenarci bene e fare di tutto per essere pronti per la prima partita del nuovo anno».
Il giocatore sloveno sa bene che i risultati in questo momento vengono dopo. Certo, il successo contro gli austriaci dello Sturm Graz ha rappresentato una discreta iniezione di fiducia, ma da solo, questo, non basta. «Ci aspettano altri due avversari difficili – fa sapere dai canali ufficiali del club – (il Wolverhampton, avversario di oggi e poi il Sassuolo, ndr) : quello che conta, adesso, è soprattutto l’atteggiamento, il come si gioca. Stiamo dando il massimo per essere preparati quando la Serie A rialzerà il sipario. Non vogliamo sbagliare, non intendiamo accontentarci in quello che si prospetta come un “secondo” campionato: la salvezza è il nostro obiettivo e siamo pronti a fare qualsiasi cosa pur di conquistare il prima possibile questo traguardo. La squadra se lo merita».
L’attenzione, insomma, è già proiettata al 4 gennaio prossimo quando, alle 20,45, l’Empoli giocherà alla Dacia Arena di Udine per provare a dare seguito al successo conquistato contro la Cremonese prima della pausa per i Mondiali. E, pure in questo senso, Stojanovic non ha dubbi: «Chi vincerà in Qatar? Io penso proprio il Brasile». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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