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De Laurentiis stoppa Rebecca Corsi: si spacca l’assemblea della Lega

De Laurentiis stoppa Rebecca Corsi: si spacca l’assemblea della Lega

Il presidente del Napoli contro l’elezione della vicepresidente azzurra

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Con la Serie A ferma per la sosta in concomitanza con il Mondiale del Qatar, a tenere banco nel calcio italiano sono le discussioni lontano dai campi di gioco. Come spesso succede, l’ultima assemblea di Lega Serie A è stata particolarmente accesa, con i club che si sono praticamente spaccati in due al momento di eleggere Rebecca Corsi come nuova consigliera di Lega ricoprendo il posto lasciato vacante da Massimo Giulini, presidente del Cagliari decaduto dal suo ruolo quando la società sarda è retrocessa in Serie B al termine della passata stagione.

Il nome più gettonato è stato fin da subito quello della vice-presidente dell’Empoli, in rampa di lancio per diventare anche nuovo amministratore delegato azzurro dopo che lo storico Ad Francesco Ghelfi è andato ufficialmente in pensione.

La candidatura di Rebecca Corsi è stata sostenuta fin da subito da Claudio Lotito. Dopo le prime due votazioni andate a vuoto, senza il raggiungimento della maggioranza qualificata di 14 voti necessari, alla terza votazione, dove sarebbero bastati solo 11 voti alla Corsi per essere eletta, è scoppiato il caos.

A guidare la fronda di chi è contrario all’elezione di Rebecca Corsi è il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha fatto capire immediatamente di non essere d’accordo con il nome scelto da Lotito. De Laurentiis, che da tempo spinge per allargare il numero di consiglieri da quattro a otto, preferirebbe avere un esponente di una “big” e non di una squadra medio-piccola al posto di Giulini. Al momento i consiglieri di Lega sono Maurizio Setti (proprietario e presidente dell’Hellas Verona), Luca Percassi (amministratore delegato dell’Atalanta) e Paolo Scaroni (presidente del Milan). Secondo De Laurentiis scegliere Rebecca Corsi come quarta consigliera sposterebbe fin troppo l’asse di potere verso i club più piccoli, penalizzando il suo Napoli e altre squadre.

Il numero uno del club partenopeo non è l’unico a essersene andato sbattendo la porta prima che cominciasse l’assemblea. Insieme a lui anche i rappresentanti di Milan, Juventus, Inter, Fiorentina, Roma e Monza hanno preferito farsi da parte, facendo capire come al momento la Lega Serie A sia più o meno divisa su due fronti opposti che non perdono occasione per farsi guerra tra di loro.

Per non forzare troppo la mano e non provocare ulteriori spaccature, i 12 club rimasti (il Torino non era presente) hanno scelto di comune accordo di rimandare l’elezione alla prossima assemblea di inizio dicembre. Bisognerà dunque attendere almeno un paio di settimane per capire se Rebecca Corsi sarà la nuova consigliera di Lega o se verrà trovato l’accordo su un nuovo nome e la vice-presidente azzurra sarà costretta a fare un passo indietro rinunciando alla carica.

Oltre alla scelta del nuovo consigliere, l’assemblea di Lega dovrà poi discutere del saldo fiscale da più di 500 milioni che le società devono saldare in un’unica rata entro il 22 dicembre, anche se qualche club pare abbia già provveduto a pagare almeno parte dei propri debiti. l

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