Gioco
Ghelfi lascia dopo più di 20 anni. L’Empoli cerca l’uomo dei conti
L’amministratore delegato in pensione, potrebbe subentrare Rebecca Corsi
EMPOLI. La notizia era già nell’aria da tempo. L’ufficialità non è ancora arrivata, comunicati da parte della società non ce ne sono, ma la storia tra l’Empoli e Francesco Ghelfi, l’amministratore delegato del club azzurro da più di 20 anni, è ormai arrivata al capolinea. Sul sito della società il suo nome figura ancora nell’organigramma societario, ma sia da parte del diretto interessato che da parte del presidente Corsi sono arrivate dichiarazioni che confermano che Ghelfi è pronto per andare in pensione e salutare Empoli.
Come sempre succede, in pieno stile Empoli, una notizia che da altre parti potrebbe portare a piccoli grandi terremoti a Monteboro viene gestita nella maniera più serena e rilassata possibile, senza troppi proclami e continuando a lavorare lontani dalle luci dei riflettori.
Dal 1998 a ora Ghelfi ha vissuto gioie e dolori, a livello sportivo, da Ad dell’Empoli, a cominciare dalla prima stagione con la retrocessione dalla Serie A alla Serie B. Tra alti e bassi, Ghelfi ha potuto festeggiare ben cinque promozioni dal campionato cadetto alla massima serie (2001-2002, 2004-2005, 2013-2014, 2017-2018 e 2021) e lo storico esordio dell’Empoli in Europa con il primo turno in Coppa Uefa nella stagione 2007-2008 contro lo Zurigo.
Il più grande merito di Ghelfi, che ha sempre lavorato spalla a spalla con il presidente Corsi, senza mai fare il passo troppo più della gamba, è stato quello di tenere sempre in ordine i conti del club. Pur rimanendo sempre dietro le quinte, e dando sempre i meriti dei grandi risultati raggiunti dall’Empoli fuori dal campo anche ai suoi collaboratori, la mano di Ghelfi nel corso degli anni ha sicuramente aiutato tutti coloro che lavorano a Monteboro con estrema tranquillità. A inizio anno Ghelfi si era esposto pubblicamente durante le indagini della Procura federale sulle plusvalenze per difendere quella che per 24 anni è stata la sua seconda casa e la sua seconda famiglia. «Non sappiamo cosa ci possiamo entrare con questa indagine – dichiarò l’ormai ex Ad azzurro – e onestamente ci sentiamo offesi perché abbiamo sempre fatto le cose come dovevano essere fatte».
E alle parole poi seguirono i fatti perché, dopo un’iniziale richiesta di 11 mesi e 25 giorni di inibizione, anche per Ghelfi è arrivata l’assoluzione in primo grado. In un momento in cui, complice il lungo stop della Serie A che riprenderà il via il 4 gennaio dopo i Mondiali di Qatar 2022, le notizie dai campi latitano, ecco che l’Empoli fa parlare di sé per i movimenti dietro le scrivanie. Oltre all’addio di Ghelfi, pochi giorni fa ha fatto il suo ingresso nella dirigenza azzurra Luca Lotti, che curerà i rapporti dell’Empoli con Lega Calcio e Figc come consulente esterno. Adesso ci sarà da fare un minimo di riorganizzazione in casa Empoli su chi sarà il nuovo amministratore delegato. Voci di corridoio dicono che il testimone lasciato da Ghelfi potrebbe essere raccolto da Rebecca Corsi. Sicuramente l’esperienza maturata negli ultimi anni da presidentessa dell’Empoli Ladies farà comodo a Rebecca Corsi, che nel corso degli anni si sta ritagliando uno spazio sempre più grande all’interno della società per non essere più considerata la “figlia di”. Con la momentanea fine dell’avventura dell’Empoli nel calcio femminile, con il titolo che quest’estate è stato ceduto al Parma, per Rebecca Corsi la nomina come Ad potrebbe rappresentare un’ulteriore vetrina per mettere in mostra tutto il suo talento manageriale in continuità con il passato. E chissà che finalmente non venga portato a termine il famoso progetto legato allo stadio, presentato ufficialmente in una conferenza stampa nel 2015 proprio dalla coppia Francesco Ghelfi-Rebecca Corsi.
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