Gioco
Empoli. Di questo passo 43 punti sono alla portata degli azzurri
Le proiezioni della classifica dopo lo stop per i Mondiali: la ripresa il 4 gennaio
EMPOLI. Da domenica sera, dopo il fischio finale del posticipo tra Juventus e Lazio, il campionato di Serie A è ufficialmente fermo fino al 4 gennaio, quando tutte le squadre torneranno in campo dopo la lunga sosta del torneo in concomitanza con i Mondiali di Qatar 2022, al via domenica 20 novembre. Con 15 giornate già alle spalle e più di un mese senza impegni ufficiali alle viste, è tempo di fare un primo punto della situazione. Arrivati quasi alla fine del girone di andata, l’Empoli dopo il successo con la Cremonese di venerdì sera al Castellani è al tredicesimo posto in classifica con 17 punti. Rispetto alla scorsa stagione, il bottino complessivo è leggermente più magro, considerando che un anno i punti dopo 15 turni erano 20, ma quello che può far contenti i tifosi azzurri è che i punti di vantaggio sulla zona retrocessione sono rimasti gli stessi. Complice proprio il successo sui grigiorossi nella gara che ha chiuso il 2022 per Bandinelli e compagni, e le sconfitte maturate tra sabato e domenica della Sampdoria e del Verona per mano di Lecce e Spezia, l’Empoli ha dieci lunghezze di margine sulla terzultima posizione occupata dalla Cremonese. Un cuscinetto che da qui a gennaio può far dormire sonni tranquilli a tifosi e addetti ai lavori, con mister Zanetti che potrà lavorare senza troppa pressione per far trovare la propria squadra pronta quando sarà il momento di tornare in campo. Continuando a fare il paragone con la stagione 2021/2022, l’Empoli ha collezionato meno sconfitte (sei contro sette), meno vittorie (quattro contro sei) e qualche pareggio in più (cinque contro due). A essere cambiati sono soprattutto i dati riguardanti i gol fatti e i gol subiti. Rispetto all’Empoli guidato da Aurelio Andreazzoli, l’Empoli di Paolo Zanetti segna molto meno (dodici reti realizzate contro ventitrè), ma ha anche raccolto molti meno palloni finiti oltre la propria linea di porta (diciannove gol segnati dagli avversari contro ventotto). Un bilancio che, tutto sommato, risultati alla mano dice che i conti tornano e sono favorevoli agli azzurri. Durante l’estate, la difesa era stata il pallino del presidente Corsi, che aveva chiesto più volte e a gran voce che il suo Empoli stringesse le maglie e concedesse meno ai rivali di giornata in fase di non possesso. Possiamo dire che quest’obiettivo è stato finora più che centrato da mister Zanetti, soprattutto se consideriamo che delle squadre che al momento sono nella seconda metà della classifica solo il Lecce, con diciassette gol subiti, ha una difesa migliore rispetto a quella degli azzurri. La scarsa prolificità in attacco è sicuramente invece l’aspetto sul quale il tecnico di Valdagno dovrà mettere tanta attenzione durante questa lunga sosta. Anche in questo caso i numeri parlano chiaro. Nessun giocatore dell’Empoli ha segnato più di due gol in questo campionato. I “capocannonieri” azzurri sono Bandinelli, Parisi e Baldanzi, a quota due reti a testa, seguiti da Lammers, Bajrami, Satriano, Haas, Cambiaghi e Destro con un gol ciascuno. Provando a dare già uno sguardo al futuro, adesso il prossimo traguardo da raggiungere per gli azzurri è quello di arrivare alla classica quota di venti punti prima di cominciare il girone di ritorno. Il calendario dell’Empoli non è dei più facili, visto che alla ripresa delle operazioni i ragazzi di mister Zanetti dovranno affrontare in fila Udinese e Lazio in trasferta, Sampdoria al Castellani e Inter a San Siro, ma questi cinquanta giorni di pausa potrebbero cambiare le carte in tavola e rimescolare certi equilibri, soprattutto a centro classifica. Per il momento, la proiezione degli azzurri è quella di arrivare a fine campionato con 43 punti in tasca, un risultato che consegnerebbe una salvezza più che tranquilla a Bandinelli e compagni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
