Gioco
Empoli, non è tempo di fioretto: «Voglio una squadra rognosa»
Zanetti è pronto a sporcarsi le mani nella sfida salvezza con la Cremonese
EMPOLI. Tutti dicono che la Cremonese del fucecchiese Alvini, nonostante lo zero nella casella vittorie, sia una squadra rognosa da affrontare. Lo pensa anche il tecnico azzurro Paolo Zanetti, che rilancia: «Bene, dovranno trovarsi di fronte una squadra ugualmente rognosa». Non è il momento di giocare di fioretto. Zanetti lo ha detto a chiare lettere nella conferenza stampa della vigilia. Si aspetta una partita sporca ed è pronto a sporcarsi le mani: «Loro lavorano sulle fonti di gioco, cercano di rompere gli equilibri difensivi. Dovremo essere bravi a calarci nel ritmo della partita senza snaturare la nostra identità. La fame deve essere al massimo. Sarà una partita bellissima da giocare e dobbiamo fare assolutamente risultato; vogliamo finire bene l’annata». Ma, attenzione, non bisogna dare per scontato che la Cremonese metta il classico autobus davanti alla porta. «Non è assolutamente detto che ci facciano fare la partita – ha spiegato il tecnico – Può andare anche in un’altra maniera e noi dovremo adattarci».
Intanto la formazione azzurra è un rebus, soprattutto perché ci sono due situazioni ancora da valutare, ha detto Zanetti senza fare nomi. Due più Nicolas Haas, che potrebbe far posto ad Akpa Akpro sulla mezzala destra. Gli altri due in forse saranno valutati stamattina nella rifinitura. L’unica certezza sembrano i due centrali di difesa: Ismajli e Walukiewicz vista l’indisponibilità di Luperto e De Winter. Zanetti ha fiducia nel polacco («In allenamento ha gli occhi giusti»).
Più avanti è tutto da vedere, con Grassi tornato a disposizione e il doppio trequartista che potrebbe lasciar posto all’1-2 con Satriano e Destro davanti a Baldanzi, ma non è detto.
«La vera difficoltà è preparare una partita in due ore – ammette Zanetti – Ci sono tanti dettagli che rimangono teorici, ho bisogno della disponibilità dei ragazzi per metterli in pratica. E i dettagli spesso fanno la differenza».
Napoli ormai è acqua passata e Zanetti preferisce non tornare su quel “rigorino” che ha rotto l’equilibrio di una partita che gli azzurri stavano conducendo come avevano pensato. «L’atteggiamento della squadra mi ha reso orgoglioso – dice il tecnico – Ho visto quello che volevo vedere, abbiamo giocato con grande cuore e intelligenza, anche chi è subentrato, siamo rimasti sul pezzo fino alla fine come una squadra vera. Torniamo convinti della nostra forza psicologica e ora questo deve proiettarci a un’altra partita importantissima con la consapevolezza giusta».
Con una necessaria postilla: senza perdere l’umiltà. «Quello che conta non è tanto il sistema di gioco – chiarisce Zanetti – ma la mentalità che metteremo in campo. L’importante è essere convinti senza perdere la necessaria umiltà, perché non ci dimentichiamo che la Cremonese ancora non ha mai vinto ma ha già messo in difficoltà un sacco di squadre».
Chiedere al Milan di martedì sera, ma chiedere pure a chi ha avuto la sfortuna di assistere a quello 0-0 di Empoli-Reggiana di un paio di anni fa, quando gli emiliani allenati da Alvini imbrigliarono gli azzurri impedendo alla squadra di esprimere il suo potenziale.
Dunque tutto lascia pensare che quella di stasera non sarà una partita spettacolare. Sarà giocat a molto sui nervi e gli azzurri dovranno essere bravi a non innervosirsi. Zanetti è fiducioso, anche perché, tolto l’esordio a Spezia, con le medio-piccole l’Empoli non ha mai sbagliato approccio. «È vero – conferma il tecnico – i giocatori sentono l’importanza di certe partite». La parola al campo.
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