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L'Empoli ora è ai piedi di Baldanzi: ecco il gioiello che tutta la serie A ci invidia

L'Empoli ora è ai piedi di Baldanzi: ecco il gioiello che tutta la serie A ci invidia

Nonostante due infortuni in un anno il classe 2003 torna in campo e fa faville. Abbina grande tecnica, condizione fisica, intelligenza calcistica e forza mentale

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EMPOLI. Il mondo del calcio non è semplice da navigare, per chi ne è protagonista o è destinato a diventarlo. Quanti ragazzi che hanno grande talento nei piedi non riescono a esprimere tutto il loro potenziale? Quante volte ci si trova a raccontare la storia di quel bambino incrociato in infanzia sui polverosi campi di periferia che era veramente forte ma non è riuscito a sfondare? Per non parlare di chi è arrivato anche ai massimi livelli, per poi crollare giù in una discesa senza possibilità di salvezza. Ci vuole “fortitudine” mentale, oltre alle necessarie capacità tecniche, per riuscire a arrivare a toccare con mano i propri sogni in un mondo patinato, spesso traditore, in cui è facile perdere la bussola; è quindi un grandissimo piacere vedere come sta in campo Tommaso Baldanzi, autore sabato pomeriggio del gol che ha consegnato la vittoria all’Empoli contro il Sassuolo.

Quella fortitudine mentale Baldanzi l’ha dimostrata, ancora una volta, contro i neroverdi dai tanti ex molto più chiacchierati di lui. Non tanto, o quantomeno non solo, nell’azione del gol, che mostra un concentrato di intelligenza calcistica e tecnica: al movimento a tagliare nel punto preciso dove deve farsi trovare, abbastanza vicino da essere ben servito da Satriano ma smarcato da ogni possibile difensore avversario, fa seguire una combinazione tra controllo di destro e immediato colpo di punta di sinistro che prende completamente controtempo un portiere esperto come Consigli.

Quello che più impressiona, però, è come si è mosso per tutta la partita. Mister Zanetti gli ha dato un compito evidente fin dai primi secondi, stare attaccato a Maxime Lopez, e Baldanzi non gli ha fatto vedere il pallone bloccando del tutto la fonte primaria di palleggio del Sassuolo. Offensivamente invece si è confermato quel giocatore differente da Pjaca e Bajrami, capace di legare i reparti e far girare la squadra in maniera, almeno attualmente, più efficace dei suoi rivali nel ruolo di trequartista, come ha confermato lo stesso Zanetti.

Ma la fortitudine mentale di Baldanzi si vede anche dal percorso che lo ha portato al secondo gol in Serie A, miglior marcatore dell’Empoli nel torneo con capitan Bandinelli. Un percorso fatto di ostacoli che non è assolutamente detto si superino senza problemi. Quando sembra tutto pronto per il suo esordio, lo scorso anno, è arrivato l’infortunio che l’ha tenuto fuori due mesi e lo ha rispedito in Primavera (anche per dare una mano alla formazione di Buscè in lotta per non retrocedere); dopo lo scampolo di partita giocato nell’ultima di campionato e l’esordio vero e proprio, dall’inizio, alla terza giornata, ecco un altro infortunio poco dopo aver segnato la sua prima rete nei professionisti.

Inezie, sembrerà ai più, che avrebbero però il potere di poter far tentennare un ragazzo di diciannove anni che vorrebbe solo vivere il suo sogno di giocare in Serie A. Per fortuna, e per bravura, così non è però per Tommaso Baldanzi, il classe 2003 originario di Castelfiorentino che incanta Empoli e tutta l’Italia del pallone.

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di Redazione web