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Empoli, Zanetti suona la carica. «È il momento di accelerare»

di Paolo Nencioni
Zanetti
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Zanetti

Contro il Sassuolo si torna al 4-3-1-2 e il tecnico chiede una prova di carattere

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EMPOLI. Accelerare, dare un segnale, buttarla dentro. Paolo Zanetti ha chiaro in testa quello che vuole dal suo Empoli oggi contro il Sassuolo. Poi, è chiaro, volere non è sempre potere, ma la sensazione è che per la società e per il tecnico queste tre partite che mancano alla sosta per i Mondiali potrebbero dare un’impronta decisiva a tutta la stagione. E questa sensazione cercano di trasmetterla alla squadra dopo le due sconfitte arrivate con Juventus e Atalanta.

Intanto è quasi certo che oggi vedremo un Empoli molto diverso da quello di domenica scorsa, col possibile inserimento di Baldanzi e il ritorno al 4-3-1-2. Zanetti nella conferenza stampa della vigilia non ha rinnegato le scelte di sei giorni fa, è sorpreso che qualcuno si sia sorpreso. «Responsabilizzare gente come Bajrami e Pjaca non è così strano – dice – Non sono ragazzini, ma giocatori da cui ci si aspetta che facciano la differenza. Poi ogni partita ha la sua storia, l’allenatore può anche sbagliare, ci si aspettano delle cose, poi magari non succedono e non è sempre colpa dei ragazzi».

Il tema del giorno, non solo per l’Empoli, è il turnover. «Ora sono concentrato su questa partita, perché è arrivato il momento di accelerare – spiega il tecnico – Abbiamo tre partite importantissime, ci dovrà essere una gestione della squadra e alcune scelte sono state fatte anche per questo». Per esempio aver fatto riposare Parisi e forse anche Satriano e Lammers. Può darsi che a Destro venga chiesto di giocarne due saltando Napoli, mentre Haas al momento è fuori dai giochi per un riacutizzarsi dell’infiammazione al ginocchio, ma in compenso è pienamente recuperato Akpa-Akpro e sarà regolarmente al suo posto Ismajli accanto a Luperto, dopo l’infortunio di De Winter. Grassi invece sarà disponibile per la trasferta di Napoli.

«I giocatori avvertono l’importanza del momento – assicura Zanetti –Sono consapevoli che abbiamo perso contro due grandi squadre; ora ce ne sono due su tre con le quali ci possiamo confrontare in maniera diversa. Ci tengono a fare una grande prestazione».

In questo momento la priorità è l’attacco. «Dobbiamo aumentare i numeri offensivi, dobbiamo fare gol – chiarisce Zanetti – La squadra deve crescere assolutamente da questo punto di vista. Teniamo bene il campo ma in questo momento i numeri davanti non sono sufficienti».

E ancora: «Dobbiamo dare un segnale perché le sconfitte, anche se arrivano contro grandi squadre come Juve e Atalanta, rischiano di togliere autostima. I miei giocatori devono saper sopportare critiche e pressioni. Dobbiamo portare la gente dalla nostra parte con le prestazioni, siamo noi i giudici del giudizio degli altri. E dunque domani (oggi per chi legge, ndr) mi aspetto una prestazione convincente anche sul piano del temperamento».

Su Baldanzi, che non ha giocato le ultime partite ma potrebbe giocare oggi, Zanetti non ha dubbi: «Si può dir tutto fuorché che io non creda nel giocatore. L’abbiamo lanciato anche prima del previsto, in partite importanti per la salvezza, e ripeto che al momento è l’unico trequartista puro di questa squadra».

La partita col Sassuolo potrebbe essere decisa dagli inserimenti dei centrocampisti, e i neroverdi hanno in rosa l’ex Frattesi che per Zanetti è il meglio che c’è in giro insieme a Barella nella specialità. «Il nostro Fazzini in prospettiva potrebbe raggiungere quei livelli – dice Zanetti – ma quella dell’inserimento è una dote che va allenata. Anzi, non è nemmeno una dote, è una volontà, perché dopo essere andati poi bisogna tornare. Sarà un aspetto importante in questa partita».

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