Toscana
Dionisi e Pinamonti: per l’Empoli sarà una sfida a due ex pesanti
Il tecnico che lasciò gli azzurri per andare a Sassuolo e l’ariete di Cles sono le due principali insidie di una squadra orfana di Raspadori e Scamacca
EMPOLI. Non è un mistero per i tifosi azzurri che, dando un’occhiata al calendario, questo ultimo periodo di gare prima della sosta per i Mondiali sarebbe stato alquanto complicato per l’Empoli. Due sconfitte consecutive contro squadre del calibro di Juventus e Atalanta sono tutt’altro che impronosticabili; segnare zero gol e subirne sei è già questione più preoccupante. Ma non c’è tempo per disperare: a dieci giorni dalla fine delle ostilità per l’anno solare 2022, i giocatori agli ordini di Zanetti devono disputare ancora tre partite concentrate in sei giorni. E già la prima, anche se non allo stesso livello di difficoltà tecnica dei due match che l’hanno preceduta, ha un’importanza emozionale impossibile da trascurare: sabato pomeriggio al Castellani arriverà infatti il Sassuolo di Dionisi.
Sembra passato ormai molto tempo, ma solo due stagioni fa il tecnico amiatino interrompeva un rapporto che sembrava fiorente con l’Empoli, dopo aver portato gli azzurri alla promozione in Serie A, per andare ad accasarsi al Sassuolo orfano di De Zerbi. Un divorzio che non è mai stato digerito alla leggera dalle parti di Monteboro, tanto identificabile era la nota di tradimento che aleggiava nelle dichiarazioni dei dirigenti azzurri. Sentimento che sicuramente non è stato aiutato dalle dichiarazioni dello stesso Dionisi, che nelle due occasioni in cui ha incrociato l’Empoli nella scorsa stagione si è lasciato andare a dichiarazioni a mezza bocca che non hanno chiarito del tutto la situazione ma anzi hanno solo alimentato un po’ di più la questione. C’è poi da considerare l’ultimo precedente, anche questo giocato al Castellani. Un 1-5 che da una parte aprì le porte a un girone di ritorno non proprio entusiasmante per la squadra al tempo allenata da Andreazzoli; dall’altra fu una sconfitta contestata aspramente dall’Empoli e fortemente indirizzata da una delle molte decisioni arbitrali dubbie della scorsa stagione, come la doppia ammonizione comminata a Viti nel giro di trenta secondi col risultato ancora sull’1-2 e gli azzurri in netto miglioramento rispetto al primo tempo.
Tanti protagonisti di quella gara non saranno presenti sabato. A partire da due dei tre attaccanti che segnarono (una doppietta a testa) per il Sassuolo: Raspadori si è inserito bene ma non parte titolare in un Napoli sempre più brillante e alla guida della categoria, Scamacca è volato a Londra dove sta piano piano imponendosi come titolare al West Ham. Ma anche da parte dell’Empoli alcuni interpreti saranno diversi, a partire dal già nominato Viti e aggiungendo Asllani, Ricci e Cutrone. Poi c’è il caso di chi ha lasciato la Toscana per finire proprio in Emilia, tornando al Castellani per la prima volta da avversario: sarà difficile infatti non trovare Pinamonti titolare al centro dell’attacco di Dionisi. L’arciere di Cles in queste prime dodici giornate ha segnato due reti, contro le quattro che aveva in tabellino nello stesso arco di tempo lo scorso anno. Chissà se sarà proprio nel suo ex stadio, contro la squadra con cui ha raggiunto per la prima volta la doppia cifra in Serie A e che ha rilanciato la sua carriera dopo un paio di prestiti non esaltanti, che Pinamonti possa ritrovare la verve che l’ha reso uno dei migliori attaccanti italiani.
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