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Empoli

Azzurri: parla il mister

Zanetti non si fascia la testa ma da Pjaca e Bajrami si aspetta qualcosa di più

Zanetti non si fascia la testa ma da Pjaca e Bajrami si aspetta qualcosa di più

«Non ci dimentichiamo chi siamo noi e chi sono gli altri»

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EMPOLI. È un Paolo Zanetti non contento, ma certamente meno deluso rispetto a quanto lo era stato dopo la sconfitta contro la Juventus quello che si presenta davanti ai microfoni per commentare questo Empoli-Atalanta. Il concetto chiave è chi siamo noi e chi sono loro, l’importanza della forza degli avversari: «Non dobbiamo mai dimenticarci chi siamo noi e chi sono gli altri, altrimenti c’è il rischio di perdere la fiducia. Noi siamo questi, il nostro obbiettivo è di metterci tre squadre dietro a maggio, e la squadra ha tutte le carte per riuscirci».

Insomma, nella valutazione di questa sconfitta, la quinta in campionato, la terza in casa, secondo il tecnico non si può prescindere dal valore dell’avversario, che di partite nei ha perse solo una, la scorsa settimana contro la Lazio, e ha una difesa molto difficile da superare.

«La partita è stata diversa da quella che abbiamo giocato a Torino – ha detto Zanetti – L’Atalanta rispetto alle altre è diversa, ti mette in difficoltà nei duelli, nelle seconde palle. Noi fino a tre quarti di campo siamo arrivati bene, non abbiamo mai perso il filo, poi abbiamo sbattuto contro il muro. Però lo spirito c’è stato, la squadra ha fatto di tutto, non abbiamo sbracato. Abbiamo fatto esperienza».

La novità più rilevante è stata la scelta di schierarsi col 4-3-3 mettendo Pjaca e Bajrami sugli esterni. Non ha dato i frutti sperati, ma Zanetti non la boccia. Lo potremo rivedere più avanti nel corso del campionato, magari con interpreti diversi.

«Bajrami e Pjaca dovevano muoversi un po’ di più – ha spiegato il tecnico – Essere meno prevedibili, fare dei tagli, liberare la zona. Invece siamo stati abbastanza prevedibili, ma c’è anche la bravura dell’Atalanta, e c’è stato anche qualche eccesso di egoismo. Dobbiamo evitare di giocare per se stessi, la squadra deve venire prima di tutto». E a conferma delle sue convinzioni Zanetti ha aggiunto: «Stiamo cercando di mettere i nostri attaccanti più forti nelle loro posizioni più congeniali. La competizione tra di loro è positiva».

C’è anche qualche buona notizia, nonostante la sconfitta, secondo Zanetti: «Abbiamo risparmiato Parisi che ultimamente aveva giocato molto, Luperto è uscito ma non è niente di grave, aveva un po’ di vomito e giramenti di testa». Mentre per De Winter potrebbe trattarsi di qualcosa di più serio, un problema muscolare da valutare. La buona notizia è che è recuperato Ismajli, che si candida per riprendere il posto da titolare già contro il Sassuolo, così come Akpa Akpro, rientrato dall’infortunio. «Recuperiamo i pezzi e prepariamoci a fare una grande partita sabato in casa contro il Sassuolo».

Liberato Cacace è contento di aver giocato 90 minuti, ma spende belle parole per il compagno Parisi: «Quando lo vedo in allenamento vorrei giocare come lui». Chapeau.
 

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