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Empoli-Atalanta: gioventù contro. Quando il talento è fatto in casa

Empoli-Atalanta: gioventù contro. Quando il talento è fatto in casa

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EMPOLI. Il 30 giugno 2021, allo stadio Enzo Ricci di Sassuolo, andava in scena una storica finale di Campionato Primavera 1. Le due contendenti, finite rispettivamente sesta e quinta in classifica al termine stagione regolare ma grandi protagoniste nei playoff, erano Empoli e Atalanta. Quasi un anno e mezzo dopo le due società si riaffrontano in Serie A, e nelle formazioni delle due squadre che scenderanno in campo domenica al Castellani è impossibile non notare come ci sia più di una traccia di quella epica finale Primavera vinta dall’Empoli per 5-3.

Va detto subito: non è automatico che un giocatore arrivato a disputare la finale del campionato giovanile più importante d’Italia sia, un anno e mezzo dopo, in rosa di una squadra di Serie A. Anzi, è un’eccezione più che una regola. Le motivazioni sono molteplici e sfociano nell’immenso e fondamentale dibattito sullo stato del calcio italiano, giovanile e senior. Anzi, una tappa intermedia apparentemente fondamentale per tanti di questi ragazzi è passare dalla Serie C. Tanti giocatori che erano in campo quel 30 giugno 2021 oggi militano in prestito in terza serie, dalla quasi totalità della linea difensiva dell’Empoli (a parte Donati che gioca in B ad Ascoli), all’undici titolare, con qualche eccezione, dell’Atalanta. Alcuni, però, hanno fatto un salto ben più grande.

I ragazzi terribili dell’Empoli sono ormai ben conosciuti. Il trascinatore di quella formazione Primavera, MVP delle fasi finali e autore di una doppietta nella finale, era ovviamente Tommaso Baldanzi. Rallentato da uno sfortunato infortunio che gli ha impedito di incidere già la scorsa stagione (in cui ha comunque debuttato all’ultima giornata, proprio contro l’Atalanta), quest’anno ha mostrato che è fatto di una pasta speciale che è di qualità anche per la Serie A. Anche Ekong, partner d’attacco di Baldanzi pure lui autore di una doppietta nella finale Primavera, ha avuto problemi fisici nella scorsa stagione che gli hanno impedito il debutto in massima serie, arrivato invece quest’anno. Chi solo dall’estate si è aggregato costantemente in Prima squadra e ha già trovato posto in campo è invece Fazzini, mezz’ala titolare fissa per Buscè e rincalzo pronto a dare energia e qualità in campo per Zanetti. In quella partita di fine giugno ci fu poi un cambio in mediana tra due giocatori destinati ad arrivare in Serie A: al posto di Ekong entrò Degl’Innocenti, con l’avanzamento di Baldanzi da seconda punta e Asllani come trequartista. Se il talento albanese, dopo sei mesi di fuoco a Empoli, ora ha debuttato in Champions League con l’Inter, Degl’Innocenti veste ancora l’azzurro e ha provato la gioia dell’esordio in Serie A venerdì scorso a Torino.

Anche dall’altra della barricata, notoriamente, ci sono capacità e attenzione verso i giovani anche nel loro approdo nel calcio che conta. E due protagonisti di quella sfida per il campionato Primavera ora giocano in Serie A.

Scalvini ormai ha conquistato Gasperini e tutta Bergamo, e probabilmente sarà titolare domenica; Cortinovis, uno dei leader tecnici di quella Primavera, è in prestito a Verona per crescere e aspettare il suo momento prima di tornare a casa. Senza scordarsi di Okoli, un classe 2001 come Cortinovis che non giocò quella finale solo perché iniziò la sua carriera tra i senior prima dei suoi pari età ed era già in prestito alla Spal.  

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di Redazione web