Toscana
Haas, quello che non ti aspetti: «Contano soltanto i tre punti»
Lo svizzero è tornato al gol dopo l’infortunio al crociato subìto a dicembre 2021. E ringrazia l’ex Andreazzoli: «Mi ha dato tanto l’anno scorso quando ero fuori»
Empoli È uno di quei giocatori che magari va a tabellino poche volte, e più spesso per un’ammonizione che per un gol e un assist; eppure, fin da quando è tornato disponibile, è sempre in campo. È uno di quei giocatori che i compagni e l’allenatore non possono evitare di menzionare spesso, per attaccamento alla maglia, per le energie che porta in campo, per il ruolo fondamentale che gioca nello spogliatoio. Sicuramente non gli serviva un ulteriore riconoscimento, ma il gol di sabato pomeriggio che ha regalato la vittoria all’Empoli nella difficile sfida interna col Monza deve avere un sapore particolare per Nicholas Haas, rientrato in campo in questa stagione dopo un infortunio terribile come la rottura del crociato.
«Era un gol importante per me, sono contento di averlo fatto. Ma sono più importanti i tre punti della nostra squadra, per il nostro percorso. Venivo da un brutto infortunio, sono contento di essere tornato in campo e giocare, il gol è una gioia in più»; un commento che riassume la personalità del centrocampista svizzero, a guardare prima il gruppo che la soddisfazione personale.
Anche se da perfetto uomo squadra dovrà sopportare di buon grado le attenzioni che avrà su di sé per qualche giorno, Haas è stato un indubbio protagonista della gara di sabato. Una partita giocata a sua immagine e somiglianza: propositiva e anche bella da guardare fino a che la squadra ha potuto, diventata poi di estrema sofferenza e sacrificio fino al fischio finale dell’arbitro. «Abbiamo sofferto tantissimo, ma insieme. Abbiamo dato tutto, con grande cuore, anche i sostituti e aiutati da un grandissimo portiere. In questo momento soffriamo durante le partite ma sappiamo gestire questi momenti da squadra - è il commento di Haas - ci sono state tre, quattro occasioni da gol in cui si poteva far meglio e nel secondo tempo siamo riusciti alcune volte a fare buoni contropiedi. Poi abbiamo sofferto alla grande, ma il nostro spirito deve essere quello di tenere botta anche quando non possiamo giocare come sappiamo fare».
Di sofferenza Haas ne sa qualcosa. La notizia della rottura del crociato, nel dicembre dello scorso anno, fu una batosta anche per un guerriero come lui: «Andreazzoli mi ha chiamato subito, ma avevo già la testa al futuro. Due giorni dopo l’infortunio ero già a Barcellona per farmi operare. Io sono una persona positiva che prova a guardare sempre avanti, è stato un periodo molto brutto ma mi ha dato tanto per la mia persona e per la mia mentalità», ha ricordato Haas, che ha voluto fare un plauso anche al suo ex tecnico: «Scriverò ad Andreazzoli. Lui mi ha dato tanto l’anno scorso, ha fatto tantissimo per la nostra squadra e siamo grati di averlo avuto la scorsa stagione».
Dopo la vittoria col Monza, la prima in casa, l’Empoli arriva all’ultimo mese di campionato del 2022 con undici punti. Un cuscinetto che servirà, visto che le prossime cinque sfide vedranno come avversarie Juventus, Atalanta, Sassuolo e Napoli, prima di chiudere contro la Cremonese. Un tour de force prima della pausa per i Mondiali in cui un Nicholas Haas in più non può che far comodo a un Empoli che anche in questa stagione può levarsi delle soddisfazioni. l
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