Gioco
Il Monza sulle ali dell’entusiasmo, Zanetti: «Servirà il vero Empoli»
Novità in arrivo nella formazione: «Gioca chi sta bene fisicamente e di testa»
EMPOLI. È ancora presto per vedere insieme dal primo minuto Nedim Bajrami e Marko Pjaca. Paolo Zanetti l’ha fatto capire abbastanza chiaramente alla vigilia di un Empoli-Monza che solo sulla carta può essere definito uno scontro salvezza, perché il tecnico azzurro considera i brianzoli una formazione che può ambire a qualcosa di più della semplice permanenza in Serie A.
Quanto alla coppia balcanica Bajrami-Pjaca, Zanetti ha spiegato che forse un giorno potranno coesistere, quando daranno garanzie di poter fare entrambe le fasi, quella di possesso e quella di non possesso. Garanzie che evidentemente ancora non ci sono.
L’equilibrio prima di tutto. In questo senso l’opzione del doppio trequartista non sembra in cima ai pensieri del tecnico, che oggi si troverà di fronte il collega che gli ha tolto lo scettro dell’allenatore più giovane della Serie A («Prima o poi doveva succedere» scherza il tecnico di Valdagno), quel Raffaele Palladino che in tre partite ha cambiato tutte le prospettive del Monza: 9 punti (compreso lo storico successo sulla Juve) e nemmeno una rete al passivo.
I numeri insomma dicono che non c’era un momento peggiore per affrontare questa neopromossa, e Zanetti conferma: «Sarà una partita difficile, loro hanno un potenziale molto alto». Ma subito dopo preferisce guardare in casa propria: «Dobbiamo ritrovare la nostra identità e guardare avanti». Ritrovare perché a Torino, nonostante il pareggio che è un risultato apprezzabile, quell’identità è andata in parte smarrita, lasciando ai granata il controllo quasi totale della partita. Quindi, anche alla luce di quella prestazione, oggi sono attese novità in formazione. Quali non è dato sapere, ma si può ipotizzare una maglia da titolare per Mattia Destro e un ballottaggio tra Lammers e Satriano per fargli da spalla. Bajrami sembra in vantaggio sulla trequarti, mentre i veri problemi sono a centrocampo perché Razvan Marin è tornato ad allenarsi solo ieri per problemi alla schiena. Faranno di tutto per recuperalo, anche perché Grassi è ancora fuori causa come Akpa Akpro e l’unica alternativa è il giovane Degl’Innocenti, se Zanetti non tirerà fuori un coniglio dal cilindro. Dietro dovrebbe aver recuperato Petar Stojanovic e De Winter parte in vantaggio su Walukiewicz.
«Va in campo chi sta meglio sia fisicamente che mentalmente» dice il tecnico, convinto che una delle chiavi di volta di questa sfida siano le fasce, molto sfruttate dal Monza ma altrettanto praticate dagli azzurri. Dunque l’esito potrebbe dipendere dai duelli vicino alle due linee laterali. «E noi dovremo essere bravi a scivolare, a compensare».
Zanetti si è rivisto i 90 minuti di Torino-Empoli e ha avuto la conferma che quella al Grande Torino non è stata certo la migliore prestazione degli azzurri, anzi. Eppure l’Empoli ha rischiato di tornare a casa coi tre punti, non fosse stato per un rimpallo al 90’. «È stata forse la prima volta che siamo stati messi sotto – ammette il tecnico – e la vittoria sarebbe stata anche un premio eccessivo. Però quante ne abbiamo viste di partite così? Potevamo portare via tre punti al termine di una partita sporca. Si possono anche vincere le partite senza meritare, e i punti alla fine contano, ma non è quello che vogliamo. Noi vogliamo creare, avere la palla». Ci proveranno oggi pomeriggio al cospetto di una formazione che la scorsa estate non ha badato a spese e ora sta raccogliendo i frutti dell’investimento. l
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