Il Tirreno

Empoli

L'ex

Kristjan, non aver paura di sbagliare: Asllani, attimo fuggente al Camp Nou

Edin Dzeko consola Kristjan Asllani dopo l’errore nel finale di Barcellona-Inter che poteva garantire il passaggio agli ottavi di Champions ai nerazzurri
◗
Edin Dzeko consola Kristjan Asllani dopo l’errore nel finale di Barcellona-Inter che poteva garantire il passaggio agli ottavi di Champions ai nerazzurri

L’ex azzurro la poteva chiudere col Barcellona ma ha fallito l’occasione

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. «Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore» cantava il maestro Francesco De Gregori nella sua celeberrima canzone “La leva calcistica della classe’68”. Un ragazzo di leva calcistica ben più recente, classe 2002, mercoledì sera al Camp Nou ha sbagliato qualcosa di più di un calcio di rigore: Kristjan Asllani al 94’ di Barcellona-Inter ha avuto sui piedi un’enorme occasione per vincere una sfida rocambolesca e sostanzialmente assicurare il passaggio del turno alla squadra di Inzaghi ma, arrivato completamente solo al limite dell’area piccola, si è fatto parare il tiro di Ter Stegen, attirando l’ira non solo di Mkhitaryan libero dall’altra parte dell’area ma probabilmente di tutti gli interisti sulla faccia della terra.

Uno degli aspetti peggiori del compiere un passo falso è quello di doverci convivere nei giorni successivi. Ancor di più se di professione si fa il giocatore di calcio, quando si è costantemente sotto la luce dei riflettori di milioni di persone le cui gioie e aspettative si riversano in quei novanta minuti di partita. Asllani non ha giocato neanche tutti e novanta i minuti, anzi era in campo da meno di dieci come sostituto di Barella; forse c’entra il voler dimostrare di valere certe partite, forse c’entra il vivere un palcoscenico importante come il Camp Nou in una partita di Champions League, fatto sta che quell’errore gli peserà sulle spalle almeno fino a che non arriverà il prossimo fallimento, oppure la prossima grande giocata che farà dimenticare tutto.

Ma Kristjan, se lo faccia dire da chi lo ha visto giocare per anni a Empoli, non si deve preoccupare. Un errore si compie quando se ne ha l’occasione. E l’occasione di sbagliare questo gol se l’è guadagnata con il lavoro, con la sua personalità e le sue qualità. «Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia» cantava De Gregori.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web