Gioco
Empoli Altra beffa nel finale Il pari arriva su un rimpallo
Azzurri avanti con una grande rovesciata di Destro all’inizio della ripresa. Il Torino li riacciuffa con Lukic al 90’ ma è un 1-1 che scontenta entrambi
EMPOLI. La beffa arriva sui titoli di coda, com’era già successo sabato scorso contro il Milan, ed è anche più pesante, perché è vero che l’Empoli torna da Torino con un punto, ottimo risultato alla vigilia, ma stavolta i punti in palio erano tre e non solo uno.
Corre il novantesimo quando Vicario respinge un cross dalla destra, la palla resta al limite dell’area piccola e Luperto, nel tentativo di rinviare, colpisce il fianco di Lukic e la sfera rotola beffardamente oltre la linea nonostante il disperato tentativo di salvataggio di Stojanovic.
Sfuma così il sogno cullato per tutto il secondo tempo dagli azzurri, o meglio dal 49’, quando Mattia Destro, entrato dopo l’intervallo al posto di Lammers, si ricorda di essere un centravanti di razza e dopo aver controllato un cross dalla destra si produce in una rovesciata che in un colpo solo uccella sia il marcatore diretto, Djidji, che il portiere Milinkovic-Savic, vanamente proteso all’angolino.
In quel momento a sentirsi beffati sono i granata, perché per tutto il primo tempo hanno assediato la metà campo azzurra senza riuscire a capitalizzare la grande mole di gioco espressa. Hanno tremato all’11’, quando il frettoloso Fourneau ha sventolato un cartellino rosso sotto il naso di Sanabria, ma ci ha pensato il Var a correggere l’errore, perché il pestone rifilato dal centravanti paraguaiano a Cambiaghi era al massimo da giallo, come è poi diventato il cartellino.
E gli si è spento in gola l’urlo di gioia al 21’, quando Vicario, dopo aver innescato un contropiede granata con un rinvio centrale, ha fatto un miracolo sul potente tiro di Vlasic. Che poi bisognerebbe smetterla di chiamarli miracoli, perché il portierone azzurro ne produce almeno uno a partita.
L’Empoli è una barca in un mare in tempesta, ma non affonda, anche perché al 23’ Vlasic si mangia un gol spedendo di testa sul palo e sulla ribattuta di Lukic ci pensa ancora Vicario. Al 27’ sembra arrivare il gol che era nell’aria, su incornata di Miranchuk servito da Ola Aina in equilibrio precario, e invece c’era un precedente fuorigioco di Lukic, dice il Var. Prima dell’intervallo la palla finisce nuovamente alle spalle di Vicario su scavetto di Sanabria, ma anche stavolta è fuorigioco.
Alla ripresa, fuori Lammers e Cambiaghi (preferito all’acciacciato Satriano) per Pjaca, che va a fare il trequartista, e Destro, mentre Bajrami va a fare la seconda punta. È un altro Empoli, e i frutti si vedono quasi subito con quella rovesciata di Destro, che potrebbe essere di importanza capitale per il resto della stagione del centravanti finito indietro nelle gerarchie.
Ma di un centravanti vero in questo momento l’Empoli ha bisogno come il pane e se Destro entrerà in condizione il posto potrebbe essere di nuovo suo, già sabato contro il Monza.
Alla fine di 97’ minuti di battaglia, dunque, arriva un pareggio che non soddisfa nessuna delle due squadre, ma almeno ha il pregio, in chiave granata, di salvare forse la panchina di Juric, che dopo un inizio folgorante arrivava da tre sconfitte consecutive e traballava.
Zanetti invece dovrà meditare su un dato: per cinque volte la sua squadra si è trovata in vantaggio e per quattro volte è stata rimontata. L’unica eccezione è arrivata a Bologna, che è anche l’unica vittoria finora colto dagli azzurri.
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