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Un Empoli incerottato a Torino ma Zanetti non va in cerca di alibi

di Paolo Nencioni
Un Empoli incerottato a Torino ma Zanetti non va in cerca di alibi

Out Stojanovic e forse Satriano: «Chi scende in campo ha un’occasione»

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PRATO. È un Empoli più incerottato del solito quello che oggi scenderà in campo nel lunch match delle 12,30 allo stadio Grande Torino per tentare di contrastare la voglia di rilancio dei granata di casa.

La pausa per le nazionali sembrava aver lasciato incolume il gruppo azzurro, fino a cinque minuti dalla fine di Albania-Islanda, quando è uscito di scena Ardian Ismajli, il difensore più in palla che si rivedrà forse solo a gennaio. Poi si sono fatti male Jean-Daniel Akpa Akpro prima di Empoli-Milan e Alberto Grassi durante quella stessa partita persa malauguratamente nei minuti di recupero. Nelle ultime ore alla lista degli acciaccati si sono aggiunti Petar Stojanovic e Martin Satriano. Il terzino destro titolare è praticamente out per oggi, mente sull’attaccante uruguaiano si tenterà il recupero fino all’ultimo, ma Nicolò Cambiaghi è pronto a partire dal primo minuto.

Ma Paolo Zanetti, nella conferenza stampa della vigilia, non cerca alibi. «Non mi piace mettere le mani avanti – dice il tecnico – Chi andrà in campo ha l’opportunità di non far rimpiangere chi è costretto a stare fuori e l’opportunità di dimostrare di valere la categoria. Mi dispiace per chi non ci sarà, ma non sono particolarmente preoccupato».

E dunque, chi scende in campo oggi a Torino? Probabilmente Koni De Winter al posto di Ismajli, quasi certamente Tyronne Ebuehi, pronto a esordire dal primo minuto al posto di Stojanovic, il che significa che manca mezza difesa titolare. A centrocampo sicuro Razvan Marin in regia, affiancato da due tra Bandinelli, Haas ed Henderson, con lo scozzese indiziato per la panchina, dove siederà accanto ai due giovani Fazzini e Degl’Innocenti pronti a subentrare a partita in corso. Sulla trequarti Bajrami sembra aver vinto la concorrenza di Pjaca e Baldanzi, con quest’ultimo candidato a disputare almeno uno spezzone di partita. Davanti, come detto, è in dubbio Satriano e Zanetti potrebbe giocarsi la carta Cambiaghi, anche perché la difesa granata è molto fisica ma non particolarmente veloce e serve qualcuno in grado di non dare punti di riferimento.

«Mi aspetto una partita difficile – dice Zanetti – Il Torino è una squadra forte, aggressiva, dinamica, che pressa a tutto campo. Serve un Empoli sulla stessa lunghezza d’onda, pronto a stare dentro la battaglia per 90 minuti». Si affrontano due squadre ferite, i granata per le tre sconfitte consecutive, gli azzurri per come hanno buttato via nel recupero la mezza impresa che avevano fatto col Milan.

«Io dopo quel finale ho reagito con la rabbia e credo di averla trasmessa anche ai giocatori – confessa Zanetti – In loro ho visto la giusta arrabbiatura, anche perché per almeno metà del tempo avevamo giocato alla pari contro i campioni d’Italia. Poi ognuno reagisce in maniera individuale».

A far ben sperare il tecnico azzurro c’è il fatto che nelle ultime due o tre partite sembra migliorato il rendimento della squadra negli ultimi venti minuti, cioè l’apporto di chi entra a partita in corso. Se sarà così anche a Torino lo sapremo presto.

Intanto la buona notizia arriva dal capitano. Filippo Bandinelli ha trovato l’accordo con la società e domani firmerà il rinnovo del contratto che lo lega all’Empoli fino al 2025. In questa prima parte del campionato il centrocampista azzurro ha avuto un ottimo rendimento, condito dalle due reti realizzate contro la Roma e col Bologna. Fatte le debite proporzioni, potrebbe diventare quello che è Lorenzo Pellegrini per la Roma. Non a caso portano entrambi sul braccio la fascia di capitano.


 

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