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L'intervista

Empoli, Bargagna e il segreto delle giovanili: «Il risultato non è fondamentale»

Federico Bargagna qui con Matteo Silvestri
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Federico Bargagna qui con Matteo Silvestri

Il responsabile del settore si racconta in un’intervista: «Inizia un nuovo ciclo»

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EMPOLI. Il vero, grande tesoro dell’Empoli sta nei suoi giovani, e non lo si scopre ora. È una caratteristica che affonda le radici nella storia della società. Lo racconta il responsabile del Settore Giovanile del club azzurro, Federico Bargagna, in un’intervista pubblicata sul sito del club: «Io sono stato giocatore del settore giovanile dell’Empoli circa trent’anni fa, era il periodo in cui esplodevano Montella, Galante, Birindelli, Caccia, Ficini. Sono tornato da dirigente trent’anni dopo, la società è cresciuta senza perdere concetti come il saper aspettare i calciatori e farli crescere». Bargagna spiega bene il suo metodo di lavoro: «Ci sono tanti piccoli step annuali; e anche durante l’annata stessa ci sono vari percorsi di crescita che ci prefissiamo, insieme, pian piano che crescono, ai risultati: non è fondamentale il risultato della squadra nel settore giovanile ma iniziare a trasmettere il valore della competizione e del risultato»; l’obiettivo, ovviamente, è arrivare a vestire la maglia azzurra: «La prima squadra è l’obiettivo di tutto il lavoro del settore giovanile». Bargagna poi parla delle varie selezioni giovanili: «Il nostro è un gruppo nuovo verso il quale abbiamo grande fiducia, arriviamo al termine di un percorso importante con i 2002 e 2003: possiamo dire che è finita una generazione, negli ultimi quattro anni i 2003 hanno vinto due titoli. In questa stagione è iniziato un nuovo percorso con i 2004 e 2005, un gruppo sul quale abbiamo fiducia» dice della Primavera, ma le soddisfazioni arrivano da dovunque: «l’Under 18 è una formazione a servizio della Primavera e che considero funzionale per la crescita dei giocatori. L’Under 17 di Mister Lisuzzo ha un gruppo importante, viene da un’annata in cui ha finito in crescendo raggiungendo i playoff; i 2007 di mister Birindelli sono un buon gruppo, ragazzi di ottima prospettiva; l’Under 15, i 2008 di Mister Filippeschi, l’anno passato ha fatto qualcosa di straordinario fermandosi a pochi centimetri dallo scudetto, perso in finale con l’Inter. Abbiamo anche alcuni ragazzi di questo gruppo che fanno parte della nazionale di categoria, lavoreremo su un’ottima base che nel tempo ci darà delle soddisfazioni». Le alte aspettative di Bargagna sono già in parte confermate, dai gol di Blini e Olivieri con la maglia della Nazionale Under 15 e Under 16, alle convocazioni di Guarino e Ignacchiti con la selezione nazionale Under 19; senza considerare le vittorie nei tornei precampionato dell’Under 15 contro la Fiorentina, dell’Under 14 a Ravenna contro il Parma e delle altre squadre più giovani.
 

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