Attenzione
Bajrami, da intoccabile a riserva. Ma per Zanetti è un’arma in più
Il fantasista albanese è sceso nelle gerarchie dopo i rumors di mercato
EMPOLI. Dall’essere uno dei punti cardine dello scacchiere tattico azzurro al diventare uomo al centro di tante voci mercato per poi trasformarsi in una riserva di lusso. Questi sono, in estrema sintesi, gli ultimi mesi di Nedim Bajrami a Empoli. Forse è prematuro dire che è scoppiato un “caso Bajrami”, ma quel che è certo è che qualcosa è successo da dopo le trattative con la Fiorentina, con i viola che hanno cercato di confondere le acque usando metodi anche non limpidissimi pur di portare in viola il trequartista svizzero naturalizzato albanese senza riuscirci. Appena arrivato sulla panchina dell’Empoli, Paolo Zanetti aveva dichiarato che per lui Bajrami era da considerarsi incedibile. Il tecnico di Valdagno ha sempre elogiato le qualità tecniche del suo numero 10, mettendo sempre in risalto la sua grande duttilità e versatilità dal punto di vista tattico. E infatti, nelle prime due giornate di campionato Bajrami parte titolare sia contro lo Spezia che nel derby con la Fiorentina. Poi arrivano le ore più calde del calciomercato, con i telefoni che squillano sempre più forte e il pressing proprio della dirigenza viola che si fa alto. Alla lettura delle formazioni di Lecce-Empoli, la presenza di Baldanzi nell’undici iniziale al posto di Bajrami fa pensare che l’accordo sia stato trovato e che a breve Bajrami saluterà il Castellani. Bajrami entra a gara in corso anche tre giorni dopo contro il Verona per sostituire l’infortunato Baldanzi, con il suo ingresso in campo salutato dai fischi dei tifosi azzurri, ma quando ormai sembra che manchi solo la firma per il suo trasferimento l’affare salta. Praticamente in contemporanea, a Empoli arriva Marko Pjaca. E la situazione si complica ancora di più. Zanetti decide di gettare il croato subito nella mischia, il gioco empolese sembra beneficiarne e così Bajrami tra Salernitana e Roma gioca appena 51 minuti. Finora i giudizi degli addetti ai lavori sulle sue prestazioni sono stati per lo più negativi: da chi lo vede poco incisivo a chi lo definisce deludente senza troppi giri di parole. Chi sta facendo di tutto per non perderlo è mister Zanetti, che dopo la gran prova dell’Empoli contro la Roma ha dichiarato che «mi sarebbe piaciuto avere prima il Bajrami di adesso. Apprezzo che stia facendo di tutto per tornare quello che è. La squadra ha alzato il livello quando lui è entrato». Ieri pomeriggio gli azzurri sono tornati ad allenarsi per preparare al meglio la sfida di sabato pomeriggio contro il Bologna. In questi giorni Zanetti dovrà decidere chi tra Bajrami e Pjaca partirà dal primo minuto al Dall’Ara, senza considerare che dopo la pausa tornerà anche a disposizione Baldanzi, che ha ricevuto solo ed esclusivamente complimenti quando è sceso in campo. Il tecnico per ora ha parlato di una staffetta tra Bajrami e Pjaca, non escludendo però la possibilità che con il tempo non si possa anche trovare la formula giusta per farli giocare insieme. Intanto, il cartellino rosso rimediato contro i giallorossi domenica sera costa un turno di squalifica ad Akpa Akpro, che non potrà dunque essere a disposizione di Zanetti. Un’arma tattica in meno da sfruttare in mezzo al campo, dove a parte capitan Bandinelli non c’è nessuno davvero sicuro al 100% del posto. Gli azzurri torneranno a faticare sotto gli occhi vigili e attenti dello staff tecnico questa mattina alle ore 10.30. Il programma della settimana si chiuderà domani mattina prima della partenza per Bologna. L’obiettivo, visto anche che si tratta dell’ultima gara prima della sosta per le Nazionali, è quello di provare a dare il massimo per raccogliere la prima vittoria stagionale e godersi le due settimane di stop con il sorriso sulle labbra.
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