Il Tirreno

Empoli

L'analisi

Empoli, la sconfitta non fa male. Zanetti rinnova la fiducia ai suoi

Empoli, la sconfitta non fa male. Zanetti rinnova la fiducia ai suoi

Nonostante il ko con la Roma, la difesa è la vera novità rispetto alla passata stagione. Dimezzato il numero di tiri in porta subiti. E Vicario adesso compie meno parate

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Essere contenti dopo una sconfitta non è facile. Eppure siamo quasi sicuri che gli azzurri, nonostante siano usciti dal campo a mani vuote, sono tornati a casa con ancor più fiducia e consapevolezza nei propri mezzi dopo il passo falso rimediato lunedì sera contro la Roma.

Perché per larghi tratti della partita l’Empoli ha messo paura ai giallorossi e forse il risultato più giusto sarebbe stato quanto meno il pareggio, per quanto visto lungo i novanta minuti.

Al cospetto di Dybala e compagni, i ragazzi di mister Zanetti hanno offerto una prova più che convincente, che dimostra come gli azzurri stiano marciando spediti nel proprio percorso di crescita.

«Sono orgoglioso della partita disputata dalla mia squadra – ha ribadito a fine gara il tecnico di Valdagno – Se giocheremo così di partite ne perderemo poche. Ai ragazzi posso dire poco, alleno un gruppo straordinario che tutta la settimana spinge a mille e fa tutto quello che chiedo. Le soddisfazioni arriveranno». Anche se il conto delle vittorie in gare ufficiali è ancora fermo a zero, un dato balza all’occhio: nelle prime sei giornate di campionato, l’Empoli ha subito solamente sette gol. Nella seconda metà della classifica, solo la Fiorentina ha fatto meglio con sei reti subite. Durante l’estate, la difesa era stato uno dei pallini del presidente Fabrizio Corsi e uno dei motivi che aveva portato alla separazione con Andreazzoli. Al numero uno azzurro non era affatto piaciuto vedere la sua squadra chiudere la passata stagione con 70 gol subiti, terza peggior difesa di tutta la Serie A 2021/2022. A Zanetti era stato chiesto di sistemare questo aspetto del gioco dell’Empoli e non si può dire che il mister non ce l’abbia messa tutta fin da subito per soddisfare il presidente, pur non avendo più a sua disposizione un giocatore del calibro di Mattia Viti.

Innanzitutto, rispetto alla gestione Andreazzoli, caratterizzata da una mancanza di gerarchie fisse e ben definite, Zanetti ha trovato fin da subito la quadratura del cerchio. Dopo un paio di prove e di esperimenti nelle amichevoli estive, il tecnico ha fatto le sue scelte fin da subito. Al centro della difesa troneggiano Ismajli e Luperto, con l’ex Napoli che è stato assente solo contro il Lecce per colpa del rosso rimediato nel derby con la Fiorentina, mentre sulle fasce troviamo Stojanovic a destra e Parisi a sinistra. Una stabilità che sembra portare buoni frutti alla causa degli azzurri. Non è un caso che, numeri alla mano, loro quattro siano i giocatori finora più utilizzati dal mister, dopo Vicario. E parlando sempre di numeri, stavolta però legati proprio al numero 13 dell’Empoli, se nella passata stagione Vicario era stato il portiere con più parate di tutto il torneo, ben 146 in totale, quest’anno anche per lui le cifre sono molto diverse. Finora, infatti, Vicario ha compiuto solo 13 parate e non rientra nemmeno nella top 10 dei portieri più impegnati. Se si pensa che gli avversari hanno tirato verso la porta dell’Empoli solo 20 volte, con una media di poco più di 3 tiri a partita, quasi la metà di quanto fatto registrare l’anno scorso, si capisce come tutta la fase difensiva dell’Empoli nel suo complesso possa essere la vera arma segreta degli azzurri da qui fino a fine stagione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web