Gioco
Zanetti: «Uno scontro salvezza non direi... la Salernitana ha speso 50 milioni»
Il tecnico azzurro sulla sfida dell’Arechi: «Parlerà il campo, la testa è tutta sull’obiettivo»
EMPOLI. Dopo tre pareggi consecutivi, l’Empoli va in trasferta a Salerno. Se per molti questo è l’ennesimo scontro salvezza della prima parte di stagione azzurra, ma mister Paolo Zanetti ha espresso altri pensieri nella conferenza stampa pre partita.
«Mi vien difficile pensare che una squadra che ha investito quasi 50 milioni di euro sul mercato abbia il nostro stesso obiettivo», è il commento del tecnico. «È una partita difficile in un ambiente difficile, sicuramente, però poi c’è sempre il campo».
Questo sarà il primo incontro di campionato disputato a mercato chiuso, un mercato alquanto burrascoso negli ultimi tempi: «Ho già parlato con i ragazzi, ora la testa è totalmente sull’Empoli e sul nostro obiettivo», assicura Zanetti.
«Sono arrivati giocatori importanti, che ci danno una grande mano e alzano il nostro livello. Si sono presentati bene a livello fisico, non sono al top ma in buona condizione», sottolinea il tecnico di Valdagno. Secondo la filosofia dell’allenatore azzurro, non ci saranno troppi cambi nell’undici iniziale: «Io non credo nei turnover, a meno che un giocatore mi dia la sensazione che sia stanco; non stravolgerò la squadra. Credo che questi ragazzi siano allenati per reggere tre partite in una settimana».
Chi dovrebbe trovare posto dall’inizio è Nedim Bajrami, ma Zanetti mette le mani avanti: «Bajrami si gioca il posto con Pjaca, non è scontato sia titolare. Ci sta che si diano il cambio, così come che Bajrami giochi più avanti della trequarti visto che manca anche Destro». Le aspettative sul fantasista albanese però sono importanti: «Aldilà della partita, da Bajrami mi aspetto tanto: mi aspetto ciò che lui pensa di essere, e ciò che tutti noi abbiamo visto in tanti momenti. Ora i discorsi sono finiti, alibi non ce ne sono più, deve parlare il campo». Chi ha dato già certe risposte sul campo è Tommaso Baldanzi, fermato però dall’infortunio subito contro l’Hellas Verona: «È un ragazzo che tiene molto a questa maglia, ha aspettato tanto perché arrivasse il suo momento ed è stato bravissimo a sfruttarlo. È un infortunio muscolare da impatto, lo farà stare fuori un mese ma non lo condizionerà in futuro. Passerà anche questo ostacolo, per crescere bisogna superarli, e tornerà più forte e più uomo di prima. Problemi non ce ne sono, sa di avere la stima del suo allenatore; ci sono altri compagni che devono dimostrare qualcosa», afferma l’allenatore dell’Empoli durante la conferenza pre partita.
Un monito che Zanetti non rivolge a Parisi, autore in queste prime giornate di prestazioni sontuose: «La dote più importante di Parisi è che più il gioco si fa duro più lui si gasa dalla sfida. Queste sono le caratteristiche base dei campioni. Sta migliorando l’aspetto tattico difensivo e lo sta facendo molto bene anche contro avversari quotati. Di margine ne ha ancora tanto, soprattutto negli ultimi venti metri dove può fare più assist ed essere più concreto».
Chi invece sta ritrovando smalto è Haas, membro importante della squadra azzurra: «È il cuore pulsante di questo gruppo, lo dimostra tutti i giorni: è un leader che dà l’esempio dentro e fuori dal campo. Non è ancora al 100% della forma, deve mettere minuti nelle gambe, ma in questo momento sta lavorando molto bene», conclude mister Zanetti alla vigilia dello scontro diretto in programma oggi allo stadio Arechi di Salerno.
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