Sicurezza
Mercato, Accardi è soddisfatto: «Gruppo completo e competitivo»
Il direttore sportivo chiarisce: «Nedim Bajrami non ha chiesto di essere ceduto e Akpa-Akpro non è un ripiego. Pjaca è un campione che si mette a disposizione»
EMPOLI. Nedim Bajrami non ha mai chiesto di essere ceduto e Jean-Daniel Akpa-Akpro non è un ripiego dopo la delusione del caso Zurkowski. Parola di Pietro Accardi.
Il direttore sportivo dell’Empoli ha fatto ieri un bilancio di questa lunghissima sessione di calciomercato, oltre due mesi con quattro partite di campionato nel mezzo, nella quale lui e c’è da credere tutti i suoi colleghi hanno fatto i salti mortali per mettere tutte le caselle al posto giusto. Lui crede alla fine di esserci riuscito, nonostante le paturnie della Fiorentina che ha fatto saltare l’affare Zurkwski impuntandosi su Parisi. Secondo Accardi, Bajrami sarà un valore aggiunto e alla fine un “acquisto” importante, perché a un certo punto sembrava dovesse partire ma in realtà, a sentire il ds, trattative serie non ci sono mai state.
Quanto agli ultimi arrivati, Pjaca, Akpa-Akpro e Walukiewicz, Accardi è particolarmente contento che abbiano scelto Empoli pur avendo offerte anche da altre società. Insomma, il messaggio è chiaro: non abbiamo preso gli scarti, crediamo in questi giocatori che dovrebbero portare anche un carico di esperienza (soprattutto i primi due) oltre che di tecnica in una squadra relativamente giovane.
Accardi insiste molto sui concetti di rispetto e umiltà. Parla dell’Empoli ma probabilmente sono due valori che vorrebbe trovare anche nei suoi interlocutori.
«Con la Fiorentina, nell’affare Zurkowski – spiega – è andata così: noi non abbiamo esercitato il diritto di riscatto (come avevamo già fatto per Vicario e Luperto) perché in quel momento non avevamo disponibilità. Loro a un certo punto sembrava volessero tenerlo in rosa e noi ci siamo guardati intorno. Poi abbiamo trovato l’accordo col giocatore e sembrava fatta, ma alla fine la Fiorentina ha chiesto Parisi e non si è fatto più nulla. Ma attenzione: Akpa-Akpro è un giocatore di tutto rispetto, è quello che cercavamo. Da parte nostra è stato anche un segnale». Il direttore sportivo non lo dice, ma è un segnale che l’Empoli non è uno zerbino e certi giochini non funzionano più. Ora la società si trova in cassaforte il cartellino di 18 giocatori, altri 5 sono prestiti secchi e il resto è fatto di varie formule con diritto o obbligo di riscatto.
«Siamo contenti di quello che siamo riusciti a fare – chosa Accardi – Crediamo di aver messo insieme una squadra competitiva e completa in tutti i reparti». Walukewicz non farà troppa ombra a quelli che stanno giocando ora, Pjaca può giocare esterno d’attacco o dietro le punte, Akpa-Akpro è un centrocampista di lotta e di governo. E sull’attacco che ancora stenta a ingranare Accardi è d’accordo con Zanetti che prima o poi ingranerà.
In un mercato nel quale le neopromosse Monza e Cremonese hanno speso molto (ma anche di più la Salernitana), l’Empoli non ha guardato oltre i confini nazionali, «perché – ha detto Accardi – volevamo calciatori che conoscessero già il nostro campionato». Lo sforzo maggiore alla fine è stato fatto per Vicario, però ora gli azzurri si trovano in rosa un signor portiere che presto potrebbe entrare nel giro della Nazionale. E poi ci sono i nomi da copertina. «Pjaca e Destro sono due campioni – ha detto ancora Accardi – Sono stati ben accolti e si metteranno a disposizione del gruppo, perché da soli non si va da nessuna parte».
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