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Zanetti È una sfida totale. «I tre punti ad ogni costo»

Zanetti È una sfida totale. «I tre punti ad ogni costo»

Inizio di stagione complicato anche per il Verona: Cioffi cerca lo scatto. Il tecnico azzurro si coccola i baby: «Che soddisfazione questi Millennials»

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EMPOLI. Torna a parlare Paolo Zanetti alla vigilia del turno infrasettimanale di campionato contro il Verona, dopo aver scontato il turno di squalifica per l’espulsione rimediata nel derby. «Ho vissuto male la partita dalla tribuna, amo stare in trincea con la squadra e soffrire con loro», ha raccontato il tecnico. «È il motivo per cui sono stato espulso, ho avuto un eccesso in un momento difficile perché mi son fatto trasportare dalla combattività dei ragazzi, mi sono scusato con loro». Zanetti tornerà in panchina per una partita complicata: «Il Verona è un avversario forte con individualità importanti. Mi aspetto una gara difficile, intensa, dove sarà importante vincere duelli. Abbiamo avuto solo un giorno per preparare questa gara, perché il lunedì è stato dedicato al recupero, ma anche gli avversari hanno la stessa difficoltà. Deve essere per noi un’occasione per fare di tutto per provare a vincere. È arrivato il momento di cercare la vittoria, in tutti i modi e con tutto quello che abbiamo». Non si può però evitare di tornare sulla prestazione di Lecce: «È una soddisfazione fare una partita come quella di Lecce con quattro giocatori del 2000 in campo. Sono stati tra i migliori, questo ci dà grande margine per il futuro per la loro crescita» ha detto Zanetti, che poi ha parlato più nello specifico: «De Winter ha fatto un’ottima partita, soprattutto perché ha giocato sul centro-sinistra mentre lui è abituato a stare sulla destra. Satriano è in grande crescita, in allenamento va sempre a mille, in questo mese è migliorato già tanto. Baldanzi ha confermato quello che ho detto prima della partita. Per un ragazzo del 2003, davanti a 30. 000 spettatori in quell’ambiente, giocare con quella personalità dimostra le sue qualità». Non sono mancati però i problemi: «Mi aspettavo qualcosa in più dai cambi: a mio avviso dovevano alzare il livello di brillantezza. Invece la squadra fino al 70’ aveva retto molto bene, poi dopo ha messo sotto pressione la nostra difesa», ha detto Zanetti, che poi ha approfondito: «Avevamo lavorato sui cambi di gioco, ma non siamo stati bravi in alcune situazioni. Col 4-3-1-2 ci sta di subire qualcosa sulle fasce, ma centralmente siamo spesso in parità numerica; in alcune situazioni il Lecce è uscito con troppa facilità». Il centrocampo azzurro spesso è anche accusato, come nella gara di domenica, di non riuscire a creare gioco. Zanetti però non è d’accordo: «Non credo esista un problema di manovra. A Lecce abbiamo fatto tante azioni in velocità e di prima, siamo stati un po' più verticali e meno laterali. E abbiamo avuto 12 occasioni da gol in tre partite» ha affermato il tecnico. «Io penso che quando gli attaccanti non fanno gol la colpa non sia solo loro, ma anche della squadra e dell’organizzazione di gioco. Dobbiamo lavorare a creare un concetto offensivo di squadra». Zanetti ha individuato anche due punti su cui migliorare: «C’è da crescere sui cross: sono pochi rispetto a quante volte arriviamo facilmente sul fondo, torniamo spesso indietro o proviamo l’imbucata ma non mettiamo la palla in mezzo. I centrocampisti non si inseriscono? A Lecce abbiamo riempito l’area in più occasioni con quattro, cinque giocatori ma la palla non è arrivata proprio perché non si è crossato».
Il tecnico azzurro ha chiuso la conferenza commentando le prestazioni di Marin: «Nell’ultimo anno e mezzo ha fatto la mezzala per vari motivi e lo ha fatto bene, ma nasce regista. Sfido chiunque a dirmi che è un giocatore che non ha capacità tecniche. Sta crescendo e sta imparando anche dal punto di vista tattico. Credo il suo percorso sia positivo, deve migliorare come tutti ma è un nostro punto di forza». 

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